Bersani cerca una mediazione sulla riforma del mercato del lavoro

Economia

Bersani cerca una mediazione sulla riforma del mercato del lavoro

Pierluigi Bersani
Pierluigi Bersani

Nella discussione riguardante la modifica dell’articolo 18, con l’introduzione dei cosiddetti licenziamenti economici, c’è una incognita non da poco, quella riguardante il Partito Democratico. Il partito di Bersani, infatti, si è speso non poco nel sostegno a Mario Monti e, con ogni probabilità, non si aspettava di essere messo di fronte al fatto compiuto su una materia che per un partito nato anche sulla storia del PCI, riveste una importanza simbolica non da poco. Proprio per questo sono interessanti le parole pronunciate ieri dal segretario del partito “Io vedo la possibilità di un punto di caduta condiviso in Parlamento e lo scenario di un incaponimento del governo non lo prendo nemmeno in considerazione”. Proprio su un accordo su una materia ogni giorno più spinosa, si gioca in effetti la fortuna elettorale del PD. Se esso non arrivasse e Monti decidesse di andare avanti senza guardare in faccia nessuno, all’interno dei democratici potrebbe aprirsi una spaccatura che li renderebbe facili prede delle scorrerie di Di Pietro e Vendola.

Tanto che lo stesso governatore pugliese ha già messo le mani avanti, chiedendo a Bersani di far cadere Monti. Bersani, dal canto suo, cerca di destreggiarsi come può. Sulla riforma non si sbilancia più di tanto, tanto da far suonare come un atto dovuto le sue parole: “Una buona buona riforma se si corregge qualche aspetto”. Il “qualche aspetto” è però quello che più sta a cuore al suo elettorato e Bersani lo sa. Tanto da essere pronto a mettere sul tavolo della trattativa alcune delle richieste fatte dal Pdl sulla “flessibilità in entrata”, che però non risolverebbe certo il problema dell’articolo 18. Insomma, sembra proprio che la situazione sia ancora in fase di definizione, in un senso o nell’altro. Proprio da come si risolverà la cosa, può dipendere il futuro del Partito Democratico, Monti e Bersani lo sanno bene.

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