Bersani contro Renzi, è il Pd o il partito di Renzi?

News

Bersani contro Renzi, è il Pd o il partito di Renzi?

bersani renzi

Pier Luigi Bersani contro Matteo Renzi, dopo la direzione PD. Fra rischio scissione, elezioni anticipate e polemiche interne.

Dopo la direzione PD è Pier Luigi Bersani a porsi ancora una volta come primo avversario di Matteo Renzi. “Siamo a un bivio molto serio”, ha dichiarato Bersani. “Il problema è se siamo il Pd o il Pdr il partito di Renzi. Io da Renzi non mi aspetto nulla, ma chi ha buonsenso ce lo metta”.

La scissione è già avvenuta, secondo Bersani

La realtà, secondo Bersani, è che “la scissione è già avvenuta tra la nostra gente”, perciò la vera domanda riguarda come fare a “recuperare quella gente lì”. In vista dell’assemblea del Pd che si terrà domenica all’Hotel Parco dei Principi di Roma, Bersani auspica soprattutto “consapevolezza politica”: “da Renzi”, ha detto, “non me lo aspetto”, “ma da quelli che stanno attorno a lui sì”. Il riferimento potrebbe essere a Dario Franceschini, oppure a Andrea Orlando. Secondo Bersani, la domanda di base è una soltanto: “noi come ogni partito normale ce l’abbiamo un canale per discutere a fondo ed eventualmente correggere la linea politica o no?”.

Orlando, Bersani e Renzi

E proprio il ministro della Giustizia Orlando ha parlato della scissione, definendola qualcosa che “ha già prodotto grandi danni nella storia della sinistra”. ”Scindersi oggi di fronte ad una destra che è sempre più aggressiva e agita l’odio”, ha proseguito Orlando, “credo che sarebbe una responsabilità che non ci potremmo in alcun modo perdonare”, quindi “mettiamo al bando la parola scissione, torniamo a parlarci, a farci carico delle ragioni dell’altro, rispettando il fatto che c’è stato un congresso e la scelta di una leadership che non può essere delegittimata quotidianamente”.

La situazione all’interno del Pd

Con Renzi deciso a fare il Congresso ad aprile, il Pd rischia davvero di esplodere. Da un lato, Bersani che sottolinea la necessità di dare la più ampia vita possibile al governo Gentiloni, garantendo “davanti all’Europa, i mercati, gli italiani, la conclusione ordinaria della legislatura”. Poi Orlando, appunto, dubbioso circa l’opportunità del Congresso così presto. Infine i veri e propri avversari di Renzi, per ora Roberto Speranza, Enrico Rossi e Michele Emiliano.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...