Bestseller da non leggere COMMENTA  

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Bestseller mondiali, da milioni di copie, eppure al tempo stesso banali, dalla trama scontata, nei quali la ricercatezza dello stile ha ceduto il posto alla rapidità dell’azione e alla grandiosità dell’immaginazione. E’ questa l’accusa mossa da alcuni critici letterari nei confronti degli autori contemporanei, a loro avviso troppo attenti alle vendite e meno alla completezza delle loro opere.


Questione di stile

Lo stile – o meglio, la sua perdita – è il primo e pesante capo d’accusa. Un tempo, sostengono i critici riferendosi ai primi anni Quaranta, gli scrittori vantavano uno stile colto e ricercato, figlio di ore e ore trascorse sul romanzo, ancora in fase di stesura, ad arrovellarsi su quale termine prediligere e come utilizzarlo, prestando attenzione alla melodicità delle frasi e senza mai scadere nel banale. Tutti elementi che, a loro parere, sono andati via via scemando col trascorrere degli anni.


Cosa leggere

Dietro ogni scrittore esiste un solido lettore, non ci stancheremo mai di ripeterlo. Ecco perché, per andare a fondo nella questione, bisogna analizzare prima di tutto le attitudini letterarie dei moderni autori. Editori e librai evidenziano un fortissimo calo nella vendita dei testi classici, un tempo considerati roccaforte e fonte d’ispirazione, oltre che di formazione, per ogni scrittore. Questa, sempre secondo gli stessi critici, costituirebbe una grave mancanza.


Al passo con i tempi

Personalmente, non sono del tutto d’accordo. La scrittura è sempre cambiata nel tempo – e sempre cambierà – tuttavia questo non deve necessariamente essere interpretato come un male. Senza questi cambiamenti, infatti, oggi non avremmo la possibilità di studiare la grande e interessante varietà di stili che hanno contrassegnato epoche differenti. Dove questi critici intravedono caduta di stile e banalità, io scorso il desiderio degli autori di elaborare prodotti di qualità che possano entusiasmare non solo l’occhio giudice del critico, ma anche il lettore tradizionale che, al termine di una frenetica giornata di lavoro, possa finalmente rilassarsi dinanzi a un libro semplice ma accattivante.

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Filippo Munaro

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