Bimba con la parrucca cacciata da scuola, ma soffre di alopecia COMMENTA  

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Bimba con la parrucca cacciata da scuola, ma soffre di alopecia
Bimba con la parrucca cacciata da scuola, ma soffre di alopecia

Apryl Corbett, 5 anni, vittima di alopecia, indossava la parrucca a scuola per evitare prese in giro. Ma gli insegnanti l’hanno allontanata.

Si chiama Apryl Corbetted è una bambina di 5 anni che, nonostante la sua giovanissima età, soffre di alopecia. Sulla sua testa, ci sono 14 zone calve, circostanza che è stata spesso causa di prese in giro da parte di alcuni compagni di classe. Episodi di bullismo che le hanno fatta sentire, più di una volta, triste, discriminata e a disagio. La madre Lianne ha, quindi, deciso di acquistarle una parrucca. Inizialmente, la soluzione adottata sembrava funzionare, dal momento in cui le battute degli altri bambini erano scomparse e Apryl aveva ritrovato di nuovo il sorriso. Ma, dopo poco tempo, è subentrato qualcos’altro. Qualcosa di totalmente inaspettato.


Un giorno, durante una lezione, gli insegnanti hanno chiesto ad Apryl di togliere la parrucca. Parrucca che, a detta loro, violava le norme di sicurezza e metteva a rischio la salute degli altri compagni di classe. Molta la vergogna provata dalla bambina che ha dovuto sottoporsi a quella terribile umiliazione. Piena di imbarazzo e di sensi di colpa, Apryl è tornata a casa piangendo e, ovviamente, senza parrucca. La madre, recatasi subito a scuola, ha cercato di spiegare, ai dirigenti scolastici, il motivo della parrucca. Quei capelli finti aiutavano sua figlia a sentirsi “normale”, a suo agio. Nulla. Gli insegnanti sono stati inamovibili, perchè la scelta della madre non era considerata consona alle regole della scuola in fatto di divise. Il consiglio scolastico ha affermato che molti bambini hanno affrontato problemi simili  senza mai lamentarsi. E per Apryl non si potevano fare eccezioni.


Lianne è intenzionata a mandare sua figlia in un’altra scuola, ritenendo la risposta ricevuta dal corpo docenti del tutto inaccettabile. Non vuole che Apryl debba subire ulteriori umiliazioni per un problema che è indipendente dalla sua volontà.

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