Binasco riporta Pasolini in vita: Porcile è in scena

Cultura

Binasco riporta Pasolini in vita: Porcile è in scena

Dopo la versione di Antonio Latella al teatro India e quella di Massimo Castri al teatro Argentina, torna a Roma “Porcile” di Pasolini: la regia stavolta è di Valerio Binasco.

E’ stato casuale l’apporto al teatro di Pasolini: se non avesse passato al letto diversi mesi nel 1966, forse non avremmo avuto le sei tragedie del regista. Tra queste sei tragedie c’è anche Porcile. Come al solito senza mai trattenersi, antiborghese e anche un po’ autobiografico. Con Porcile, Pasolini voleva ricordarci che il teatro è pur sempre un ambiente per borghesi, ma che può divertire, spiazzare e scandalizzare allo stesso tempo.

Francesco Borchi ed Elisa Cecilia Langone, nei panni di Julian e Ida, ci accompagneranno in questo percorso al meglio delle loro possibilità, sensuali e tragici allo stesso tempo. D’altronde, se al festival dei due mondi di Spoleto è stato un successone, è stato anche grazie alla loro interpretazione.

La curiosità è enorme. Quanti cambiamenti rispetto alla versione di Spoleto della scorsa estate? Riavremo davanti agli occhi l’erotismo estremo di Latella, il marchio estetico-politico di Castri o qualcosa di estremamente originale? Ma soprattutto, per chi non l’ha ancora visto, riuscirà a mantenere le peculiarità pasoliniane del testo?
Manca ancora poco per scoprirlo, perché stasera al teatro Vascello ci sarà la prima. E sarà in scena fino al 28.

Buona visione

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