Bio-shopper: dietrofront del Governo Monti?

Ambiente

Bio-shopper: dietrofront del Governo Monti?

L’inizio del 2011 è stato inaugurato con l’entrata in vigore in Italia, della normativa europea che vieta la commercializzazione dei sacchetti di plastica.

Il 2012 invece, si è aperto con la cancellazione dal testo del decreto Mille proroghe, dell’articolo che stabilisce i corretti parametri di biodegradabilità nell’ambiente e compostabilità degli shopper.

Retromarcia del Governo Monti? Esattamente dopo un anno in cui gli italiani hanno dimostrato sensibilità e collaborazione, “impararando” la buona pratica di usare shopper di tela e acquistare sacchetti biodegradabili?

Il vice presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani commenta: “La messa al bando dei sacchetti di plastica è un primato che ci ha fatto riconoscere come uno dei paesi più all’avanguardia, pioniere di un modello guardato con ammirazione in tutto il mondo e che così rischia di essere seriamente compromesso”.

Anche l’ex ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, invita gli attuali ministri Clini e Passera a rimediare e provoca: “dopo 12 mesi la lobby dei plastificatori, che evidentemente ha agganci potenti all’interno dei ministeri, può esultare in barba alla qualità dell’ambiente”.

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