Biografia: Magellano, il navigatore che aprì gli occhi al mondo

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Biografia: Magellano, il navigatore che aprì gli occhi al mondo

Ferdinando Magellano, un marinaio portoghese, si annovera tra i protagonisti nei libri di storia per aver navigato in tutto il mondo e mostrato ai miscredenti che il mondo come lo conoscevano (nei suoi confini) non era davvero poi così piccolo. Iniziò il suo viaggio il 21 settembre del 1520 e il 26 marzo 1521, arrivò a Guam.

Nacque da una famiglia nobile e all’età di 12 era già in servizio della regina Lenora, a Lisbona, come marinaio. Da adulto istruì molti ragazzi, gli è stata insegnata la lettura della cartografia, l’ astronomia, e come utilizzare le stelle come linee guida durante la navigazione nei mari.

A 25 anni, si imbarcò con una flotta per l’ Africa ed è stato utile nella battaglia di Diu in cui il Portogallo ponè fine al controllo egiziano nel Mar Arabico. E’ stato coinvolto in diverse iniziative dal Portogallo per ottenere migliori rotte di navigazione per le spezie e altre materie prime della zona.

Dopo essere stato ferito in Nord Africa nel 1513, e avendo poco da mostrare per la sua lealtà e la sua opera, lasciò Lisbona per Siviglia in Spagna.

I due paesi erano in competizione nelle loro manovre navali, e forse Magellano pensò che se la sarebbe passata meglio come marinaio spagnolo. L’America e varie aree dell’est – le isole delle spezie – erano gioielli ancora contesi.

In realtà, la Spagna e il Portogallo avevano il controllo sulle acque e dopo il trattato di Tordesillas, nel 1494, i loro diritti si estesero anche sulla terra. C’erano zone inesplorate in Oriente che la Spagna era ansiosa di conoscere e conquistare e Magellano aveva idee proprie su queste controversie; andando contro le opinioni espresse, navigò verso ovest, verso queste isole ancora vergini.

Egli era profondamente consapevole degli errori e delle false nozioni dei marinai e voleva mettere queste informazioni a buon uso. Cristoforo Colombo nel suo percorso destinato alle Indie Orientali arrivò nel Nord America passando per i Caraibi, Balboa, Panama e attraversando le terre a piedi incontrò l’Oceano Pacifico.

Eppure, trovare un percorso più facile per l’Oriente era possibile. Magellano andò oltre cercando di dare voce alle sue teorie.

Il suo viaggio è stato sponsorizzato dal re Carlo V di Spagna. Il re ascoltò descrivere Magellano il suo percorso previsto e lo dotò di cinque navi fatiscenti e una squadra che non era del tutto apprezzata da Magellano. Navigarono verso il Brasile e poi giù per la costa del Sud America in Patagonia. Sono stati costretti a fermarsi lì per diversi mesi nel mese di agosto del 1920, mentre un ammutinamento e altri conflitti a bordo non riuscivano ad essere gestiti. Una nave, la Santiago, era inadatta per andare oltre e solo il San Antonio, Trinidad, Concepción e Victoria, sono state lasciate navigare verso sud da San Giuliano. Il 21 ottobre, 1520 raggiunsero lo stretto che ora è conosciuto come Stretto di Magellano.

Il passaggio attraverso lo stretto richiese un mese.

La San Antonio e il suo equipaggio tornarono verso la Spagna, e solo tre delle navi passarono attraverso il Pacifico. Magellano e il suo equipaggio navigarono verso est fino ad arrivare a Cebu nelle Filippine. Fu’ coinvolto in litigi locali e in una battaglia il 27 aprile del 1521, in cui rimase ucciso.

Solo una nave, la Victoria con Sebastian del Cano come comandante, un ex ammutinato, completò il viaggio di ritorno a Siviglia l’8 settembre 1522. Anche se l’impresa è stata sottovalutata in mezzo a tutta la furia e la concorrenza del tempo, è ora vista come l’ impresa più importante di tutta la navigazione.

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