Blades of Time – Playstation 3 e Xbox 360 – Recensione

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Blades of Time – Playstation 3 e Xbox 360 – Recensione


Non ci vuole molto per rovinare un videogioco. Ci sono molte, molte potenziali colpi di grazia nella morte di un gioco. Una fotocamera terribile può rendere un gioco ingiocabile. Personaggi fastidiosi possono renderlo inappetibile. Un difetto lampante nel gioco possono renderlo impossibile. Naturalmente, qualche volta il gioco è solamente noioso. I programmatori devono stare attenti a non uccidere un gioco altrimenti accettabile con un solo difetto evidente. Sfortunatamente, l’azienda dietro Blades of Time è caduta in questa trappola.

Blades of Time è un “hack and slash” (letteralmente “colpisci e squarcia”) simile a Dynasty Warriors 7 o a No More Heroes 2: Desperate Struggle. Il gioco consiste nel mettere insieme delle incredibili combinazioni e riuscire a spuntarla in epiche battaglie. O, almeno, questo è quello che dovrebbe essere. Blades of Time si merita a malapena una C in ogni categoria, ma è categoricamente bocciato in termini di gioco.

Il sistema di combattimento di Blades of Time è uno dei peggiori e ripetitivi sistemi di attacco in un genere già colpevole di essere ripetitivo.

Mentre incredibili giochi “hack and slash” come Samurai Warriors 3 mantengono la formula fresca offrendo dozzina di personaggi interessanti, Blades of Time non ha questo lusso. Ayumi (il personaggio principale) non è difficile da controllare, né i suoi attacchi sono inermi. Il combattimento ripetitivo non è né soddisfacente né stimolante. Come grande fan di giochi “hack and slash”, posso dire che molto dell’attrattiva del genere dipende dai due fattori appena citati.

Mentre il button-masher risente di questo difetto invalidante, ce n’è un altro che va di pari passo con esso. Ad Ayumi piace parlare, ma la sua voce è decisamente stridula. Sembra che questa sia una combinazione di dialoghi miseri e pigrizia nel doppiaggio. Ci si potrebbe sorvolare, se ci si divertisse mentre lei sputa commenti fastidiosi, ma questo non è certo il caso.

Graficamente il gioco è al passo con i tempi. I disegni dei nemici, anche se non sono sbalorditivi, sono abbastanza vari.

I boss sono piacevolmente animati e i locali sulla spiaggia sono piacevoli da guardare. Allo stesso modo, anche la musica è decente. La colonna sonora non è affatto memorabile, ma non è nemmeno fastidiosa. E, per concludere, la trama non è a livello cinematografico, ma cattura comunque l’attenzione.

“Blades of Time” vanta l’offerta di un vasto set di abilità sbloccabili. Anche se qualcuno potrebbe erroneamente scambiare questo come segno di profondità, molte di queste abilità sono del tutto superflue, al di fuori della battaglia principale. Come dice il titolo stesso, Blades of Time segue le orme di altri scadenti e monotoni videogiochi “hack and slash” con protagoniste femminili in abiti succinti. E’ probabile che lo troverete negli scaffali agli angoli, con i suoi simili: X-Blades, Heavenly Sword,Bayonetta,Lollipop Chainsaw e Venetica. Evitate questo videogioco a meno che non siate fan dei giochi di combattimento noiosi e ripetitivi e delle voci stridule.

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