Blitz dei carabinieri, sequestrati beni pari a 3,7 mln a imprenditore

Cronaca

Blitz dei carabinieri, sequestrati beni pari a 3,7 mln a imprenditore

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Un blitz dei carabinieri ha portato al sequestro di beni e immobili di un valore di 3,7 milioni di euro nei confronti di un imprenditore

Importante operazione effettuata dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, che ha portato ad un sequestro di beni e immobili per un valore di 3,7 milioni di euro nei confronti di un imprenditore, Andrea Carmelo Vezzana.

Sequestrati ad un imprenditore beni e immobili di un valore di 3,7 mln: il blitz dei carabinieri

Un blitz dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria ha portato al sequestro di una serie di beni e immobili di un valore pari a 3,7 milioni di euro nei confronti di Andrea Carmelo Vezzana, un imprenditore già noto alle forze dell’ordine.

In particolar modo, il sequestro è avvenuto in maniera preventiva ed è stato effettuato da parte del Nucleo investigativo – Sezione misure patrimoniali e personale del reparto anticrimine di Reggio Calabria, in seguito ad un provvedimento emesso dal Tribunale – Sezione gip.

Il provvedimento è scattato in seguito ai risultati derivanti dall’inchiesta rinominata “Sansone”, che era stata condotta a partire dal Ros e dai carabinieri e che era finalizzata alla disarticolazione di alcune cosche reggine.

Come ad esempio “Condello”, “Buda – Imerti”, “Zito – Bertuca” e “Garonfalo”.

I sigilli sono stati apposti alla società chiamata “Edilvazzana Srl”, all’impresa individuale “Edilmovit”, ai beni immobili a loro riconducibili e a tutti i saldi attivi dei depositi in denaro o in titoli intestati a Vazzana o ai suoi familiari.

Sequestro di beni e immobili, il caso di Ragusa

Quello nei confronti di Andrea Carmelo Vazzana non è stato l’unico episodio avvenuto nel corso di questa mattina per quanto riguarda il sequestro di beni e immobili. A partire dalle prime ore mattutine della giornata di oggi, infatti, la Direzione Investigativa Antimafia di Catania sta eseguendo un sequestro di beni nei confronti di Sebastiano Distefano (58 anni), un altro imprenditore che ha la propria attività nell’ambito delle onoranze funebri.

L’uomo, in questo caso, è stato accusato di reati legati al narcotraffico ed era già stato condannato per i reati di detenzione illegale e porto in luogo pubblico di materiale esplodente, evasione fiscale e infine riciclaggio di valori bollati contraffatti.

Questo decreto di sequestro di beni nei confronti di Sebastiano Distefano è stato emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – di Ragusa, su esplicita richiesta effettuata da parte del Direttore della D.i.a., Nunzio Antonio Ferla.

Il patrimonio sequestrato, di un valore di circa tre milioni di euro, comprende in tutto sei aziende, quattro delle quali operanti nel settore di servizi di onoranze funebri, una nel settore di bar ristorazione, un’altra nel settore di servizi di parcheggi.

Ma non solo, il provvedimento ha portato al sequestro anche di numerosi immobili ubicati nel territorio di Ragusa e provincia e diversi automezzi.

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