Blitz dall’estero, svuotati i conti correnti dei clienti delle Poste COMMENTA  

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Blitz dall’estero, svuotati i conti correnti dei clienti delle Poste
Numerosi casi di pirateria informatica a Benevento e nel Folignese

Sembra una favola, ma non lo è. Nella notte del 30 dicembre, nel Sannio sono stati fatti prelievi su alcuni conti correnti, ma non dagli intestatari. Dall’estero, forse da Chicago.

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Forze dell’ordine e Poste Italiane stanno lavorando per verificare l’ammontare della truffa e soprattutto le modalità. A dare l’allarme è stata una dipendente con i primi sospetti e le prime segnalazioni hanno dato conferma.

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Negli scorsi anni si è spesso parlato di clonazione e di Postamat clonati, con prelievi fraudolenti e correntisti che hanno visto prosciugare il proprio conto per somme di circa 600 euro. Sempre nella zona di Benevento.


La Squadra Mobile aveva fatto il resto, portando allo scoperto gli autori del colpo. Il colpo era stato messo a segno presso uno sportello Postamat di viale Principe di Napoli, dove era stata installato un lettore che memorizzava le carte ed i codici degli utenti che effettuavano le operazioni.

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Quindi scattavano i prelivi arbitrati. La dimensione del colpo aveva provocato anche l’intervento del Movimento difesa del cittadino per consentire agli utenti coinvolti di poter ottener i rimborsi da Poste Italiane. La collocazione di minuscole telecamere è alla base della lettura fraudolenta di Postamat e bancomat.

Particolari congegni di sicurezza hanno smorzato un crimine che a livello informatico continua a riscuotere sempre un grande successo per il gran numero di segnalazioni alla polizia postale e a chi si occupa ogni giorno di monitorare i servizi telematici postali e bancari.

A Foligno per esempio, qualche giorno prima del 30 dicembre, prima quindi dell’allarme lanciato a Benevento, è stata identificata una truffa con bottino da 350 mila euro.

Libretti postali e conti correnti svuotati che hanno condotto al trasferimento di una dipendente dopo la perquisizione della casa e il sequestro dei documenti.

L’ammanco di 350 mila euro è stato eseguito da sette tra conti correnti e libretti di deposito nel Folignate.

L’indagine, anticipata dal Messaggero e condotta dai carabinieri, ha portato a un’impiegata di alto livello, ora trasferita. La sua abitazione è stata perquisita e la documentazione sequestrata.

Secondo le prime risultanze, i soldi sarebbero stati in parte spesi e in parte investiti e gli episodi riguarderebbero tre uffici delle Poste, tutti nelle zone di montagna del Folignate.

Le indagini sono scattate da alcune denunce di pensionati e non, che hanno notato alcuni movimenti anomali sui loro conti e sui loro libretti.

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