Bloccati in treno senza aria condizionata: troppo caldo, parte lo strip

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Bloccati in treno senza aria condizionata: troppo caldo, parte lo strip

È stata un’odissea il rientro a casa, nella notte, dei trevigiani che avevano trascorso la serata a Venezia per assistere ai fuochi del Redentore. Complice il caldo e il disservizio delle Ferrovie, infatti, le oltre 150 persone che si sono raggruppate in stazione Santa Lucia, a Venezia, hanno cominciato il viaggio di ritorno sperando nell’arrivo del treno alle 2.40 del mattino, senza essere avvisati del binario da cui sarebbe partito. E quando il tabellone ha annunciato l’arrivo del convoglio, cinque minuti prima della partenza, è scattata la corsa per accaparrarsi un posto a sedere. «Una donna è anche caduta» riferisce un giovane che, salito sul convoglio, ha assistito alla scena. «Eravamo stipati come sardine – afferma – e, peggio ancora, l’aria condizionata non funzionava. Sembrava di stare dentro una sauna».

Un caldo insopportabile che ha spinto i giovani a cercare sollievo spogliandosi, senza che nessuno dei presenti li riprendesse. Quasi tutti i ragazzi si sono tolti la maglietta, rimanendo in jeans, mentre le ragazze cercavano di farsi vento come potevano. «Quando siamo arrivati a Treviso ho visto che scendeva dal treno anche una famigliola con passeggino e un bimbetto piccolo. Il papà era inferocito e diceva che voleva sporgere denuncia» riporta, ancora, il ragazzo trevigiano. Che, una volta messo piede in stazione, ha giurato a se stesso: «Mai più a Venezia la notte del Redentore. A meno che non sia sicuro che il treno sia dotato di aria condizionata. È impossibile che questi carri bestiame siano ancora in circolazione».

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