Blocco dei tir: stop alla protesta ma della benzina non c’è traccia COMMENTA  

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CATANIA – Dalla mezzanotte di ieri sono stati rimossi i blocchi stradali degli autotrasportatori e del Movimento dei Forconi, il cui leader ha annunciato come “non non si può mettere in ginocchio più di quando già lo è la Sicilia”. Ma poi ha aggiunto che “la protesta non finirà ma la lotta si trasferirà a Roma”. “Si è messo in moto il buon senso – dice Ferro – e la rabbia va governata.

I siciliani non possono sopportare oltre il fermo del trasporto. La pressione esercitata sul governo regionale per i provvedimenti di competenza è approdata a soluzioni parziali che il governatore Lombardo, nel corso di un ulteriore incontro che si è tenuto stamattina, ha garantito di realizzare nel più breve tempo possibile.

La Sicilia rimane in stato agitazione e aggiunge Roma come sede di protesta per rivendicare i diritti di un popolo da sempre bistrattato. Quella che ha visto migliaia di siciliani sulle strade è già una pagina di storia”.

Intanto sono stati rimossi i blocchi anche nelle raffinerie del Petrolchimico di Priolo, a Siracusa, e le autobotti hanno cominciato l’approvvigionamento del carburante.

A Catania molte pompe di benzina sono chiuse, nonostante molti automobilisti si siano accalcati invano. Si spera che entro lunedi mattina la situazione torni alla normalità.

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