Blocco ferroviario nel Salento per protesta contro eradicazione ulivi COMMENTA  

Blocco ferroviario nel Salento per protesta contro eradicazione ulivi COMMENTA  

Blocco ferroviario nel Salento per protesta contro eradicazione ulivi
Blocco ferroviario nel Salento per protesta contro eradicazione ulivi

Manifestanti creano notevoli disagi ferroviari per salvare gli ulivi

Blocco interrotto temporaneamente ma annunciano nuove azioni di sabotaggio

La protesta messa in atto nel brindisino contro l’eradicazione degli ulivi colpiti da xylella fastidiosa e le piante sane nel raggio di 100 metri  si è conclusa nella notte, dopo una lunga trattativa tra le forze dell’ordine e i manifestanti, che dalle 15 di martedì avevano occupato la stazione di San Pietro Vernotico srotolando striscioni e urlando slogan e causando così ritardi e cancellazioni di una trentina di treni in totale.


I manifestanti si sono detti comunque pronti a nuove azioni di sabotaggio e hanno annunciato di non volere incontrare il prefetto di Brindisi, Nicola Prete, così come era stato inizialmente paventato, perché si dicono “non disponibili a trattare sul Piano del commissario straordinario”.

I disagi maggiori sono stati causati a Lecce, stazione di partenza per molti treni diretti al Nord Italia, tra cui tre sono dovuti partire da Brindisi e tre da Bari, con un intenso lavoro di Trenitalia per cercare di ovviare ai disagi.

Si temono dunque nuovi blocchi ferroviari che metterebbero nuovamente in crisi da e verso il Salento. I manifestanti dal canto loro sono perfettamente riusciti nei loro intenti, con l’obiettivo finale di bloccare in via definitiva il piano di eradicazione degli ulivi.

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