Bob Kennedy: si ipotizza un secondo killer COMMENTA  

Bob Kennedy: si ipotizza un secondo killer COMMENTA  

New York. Sirhan B. Sirhan, l’uomo condannato per l’omicidio di Robert Kennedy, è innocente. E’ quanto affermano i suoi legali, William Pepper e Laurie Dusek che -è stato reso noto dalla CNN- sostengono l’esistenza di “prove formidabili” a vantaggio del loro cliente, per il quale chiedono l’immediata scarcerazione o un nuovo processo. Sirhan, che oggi ha 67 anni e sta scontando l’ergastolo nel penitenziario di Pleasant Valley a Coalinga, in California, non avrebbe agito da solo. Secondo i suoi legali, infatti, i tredici colpi sparati durante la notte dell’omicidio non sarebbero provenuti tutti dalla sua pistola e, per questa ragione, si ipotizza la presenza di un secondo, effettivo killer.


Robert Francis Kennedy fu assassinato durante la notte fra il 4 e il 5 giugno 1968, nella sala dell’hotel Ambassador a Los Angeles, dove tenne un discorso, per festeggiare la vittoria elettorale, conseguita alle primarie in California. L’assassino fu arrestato e condannato immediatamente, ma alcune incongruenze emersero già durante il processo, dando adito a dubbi sulla responsabilità per la morte del politico.


Marika Nesi

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