Bogli e Roscigno, due paesi con un solo abitante COMMENTA  

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Alessio Toscani a Bogli
Alessio Toscanini con alcune delle sue capre

Alessio Toscanini è originario di Voghera (Pavia), ha 38 anni e da due ha lasciato la città, dove lavorava in una ditta di spurghi, scegliendo di vivere da solo con le sue dieci capre nella tranquilla località di Bogli, nella Val Boreca, a dieci chilometri da Pian del Poggio in provincia di Piacenza, nella parte appenninica ligure detta delle Quattro Province.


Bogli, a cui conduce unicamente una strada dissestata, è nota per essere il luogo dove nacque Pietro Toscanini, nonno paterno del celeberrimo direttore d’orchestra Arturo. Alessio è un loro discendente e ha deciso di soddisfare il suo desiderio di sempre: andare a stabilirsi dove ebbe origine la sua famiglia e dove nacque suo padre, visto che di Voghera non è mai stato soddisfatto. Ha trascorso numerose vacanze estive e quasi tutti i week-end a Bogli, perciò è molto legato a questa frazione nel comune di Ottone. E’ l’unico suo residente e visto vive in una località di villeggiatura, d’inverno non c’è nessuno a parte lui, le sue già citate dieci capre e i lupi, che vanno a “visitare” la zona in cerca di caprioli.


Bogli si popola solamente nei fine settimana primaverili e nei mesi estivi, quando arriva gente che possiede una casabogli

anche lì. “Qui il telefonino prende solo in alcuni punti e non esiste la connessione ad internet – racconta Alessio –. Guardo ogni tanto la televisione, ma alla fine ci sono solo notizie brutte e quindi spengo”. Si tratta davvero di un posto isolato e l’unico suo abitante, dato che ne ha la possibilità, fugge le “brutture del mondo” conducendo una vita da eremita.

Va al supermercato una volta al mese ed è capitato che, in caso di neve, sia rimasto bloccato in casa per tre giorni senza più scorte di cibo. Così, con il telefono fisso, ha chiesto aiuto ai proprietari di un albergo distante otto chilometri da casa sua e questi, usando delle motoslitte, l’hanno rifornito di viveri. Tuttavia nemmeno in quella situazione di difficoltà Alessio ha avuto paura.


E’ uno che lavora sodo: si è abituato ad alzarsi alle sei e, dopo colazione, si reca nella stalla per dare da mangiare alle sue capre, dalle quali ricava il formaggio; poi si dedica all’agricoltura: coltiva patate e altri prodotti che è possibile coltivare in quella zona montuosa. Suo padre vive a Voghera, ma talvolta parte per Bogli per trovare il figlio e aiutarlo in qualche lavoretto.

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Il sogno del 38enne è quello di aprire un agriturismo per “far conoscere questo stupendo territorio”. A chi gli chiede se non desideri anche crearsi una famiglia, risponde di sì, ma sa anche che la vita che ha scelto di condurre è dura e “non tutte le donne sono disposte ad un cambiamento così estremo – riflette – ma non perdo la speranza”.

roscigno

Un ideale condiviso anche da Giuseppe Spagnolo a Roscigno, un minuscolo borgo nella provincia del salernitano in Campania. Una serie di frane hanno spopolato il paese nel corso del Novecento, nel suo caso, e lentamente il posto si è spopolato: rimasto con solo quattro abitanti all’inizio del 2000, con la gente che continuava a trasferirsi a Roscigno Nuova, ma Giuseppe non si è arreso. E ora vive solo, in un paese che si impegna ogni giorno a trasformare in un museo a cielo aperto.

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Alessio Toscani a Bogli
Alessio Toscanini
Bogli, sulle montagne dell'Appennino
Case a Bogli
Giuseppe, il custode del paese abbandonato.
Una delle case di Roscigno.

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