Bollo auto, proposta anti-evasione: niente revisione se non paghi

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Bollo auto, proposta anti-evasione: niente revisione se non paghi

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Si torna nuovamente a parlare di bollo auto. Francesco Ribaudo, deputato del Pd, ha presentato un emendamento alla manovra di primavera per inibire la revisione ai veicoli che non risultano in regola col bollo auto: dal 2018 al momento della revisione auto, le autofficine autorizzate e gli uffici del dipartimento dei Trasporti dovranno verificare che i guidatori siano in regola con questa tassa di circolazione. In caso contrario non sarà possibile procedere con la verifica ed il collaudo del mezzo stesso.

L’emendamento

L’emendamento, già approvato dalla Commissione Finanze, impone che gli uffici del dipartimento dei Trasporti e le autofficine autorizzate a fare la revisioni dovranno controllare che i proprietari dei veicoli abbiano sempre pagato il bollo auto, e che non sia sottoposto a fermo amministrativo. Se la verifica darà esito negativo non si potrà circolare finché non si paga. L’obiettivo è quello di contrastare l’evasione record. Ora la proposta dovrà passare l’esame della commissione Bilancio.

Le officine quindi, saranno autorizzate ad accedere alla banca dati delle Entrate e in caso di mancati pagamenti negare la loro prestazione.

Contrasto dell’evasione

Si tratta comunque di un importante passo in avanti per cercare di risolvere l’annoso problema dell’evasione: come succede nel caso dell’Rc auto, è ancora alto il numero dei guidatori che circola senza essere in regola e ciò sta assumendo una dimensione sempre più allarmante. Nei fatti il bollo auto è una tassa di circolazione obbligatoria che dal 1983 sono tenuti a versare tutti i possessori di un’auto.

Tra le altre proposte per combattere il fenomeno, nel 2008 Berlusconi a Matrix annunciò l’abolizione graduale del bollo su auto, moto e ciclomotori. Non se ne fece nulla. Ci ha provato anche Renzi proponendo in sostituzione della tassa un aumento delle accise sulla benzina. Anche in questo caso, la proposta finì per essere dimenticata.

Non resta quindi che attendere e sperare che questo nuovo emendamento riuscirà, almeno in parte, ad arginare il fenomeno dell’evasione.

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