Bologna: Salvini, Berlusconi e Meloni uniti nel fronte anti Renzi

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Bologna: Salvini, Berlusconi e Meloni uniti nel fronte anti Renzi

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 27-01-2015 Cronaca - Roma - Consultazioni del PD per il Quirinale. Nella foto Matteo Salvini Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 27-01-2015 Politics - Rome - Pd consultation for the election of the President of Italian Republic. In the pic: Matteo Salvini

“Oggi si decide che se si va insieme, Renzi va a casa il prima possibile, quindi chi fa il leader è l’ultimo delle mie preoccupazioni”. Sono queste le parole che, in breve, riassumono il momento dell’opposizione di centro destra nel panorama della politica italiana. A pronunciarle è stato ieri, a Bologna, il leader della Lega Matteo Salvini, che ha così battezzato la nuova alleanza fra il suo partito, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Il triumvirato Salvini Berlusconi Meloni in opposizione a Renzi, che, secondo Salvini “non perde occasione per insultare, ma sarebbe pagato per fare il presidente del Consiglio”. “Lo marcheremo a uomo con le nostre proposte” è la promessa del numero uno del Carroccio, “dopo di che non basteranno i tweet e gli insulti: o farà delle cose o andrà a casa”.

Piazza Maggiore è stato anche il palcoscenico dal quale Silvio Berlusconi è tornato a guardare al proprio futuro politico. “Sono felice oggi di essere qui con gli amici degli ultimi 30 anni e i nuovi compagni del centro destra” ha dichiarato Berlusconi riferendosi ai vecchi e ai nuovi alleati, fra i quali spicca Salvini, “quello che consente a noi del centro destra di guardare al futuro con ottimismo”, verso un rinnovato centro destra che possa arrivare “sopra il 40%”.

Poi, soprattutto, la promessa: “Combattendo insieme vinceremo le elezioni perché con Matteo, Giorgia e Silvio non ce ne sarà più per nessuno”. Il leader di Forza Italia non ha risparmiato attacchi a Renzi, definito “un signore mai eletto” che “governa il Paese solo con il voto di un cittadino su sei, ma cambia in suo favore la legge elettorale e ha l’ardire di cambiare la Costituzione”, e Grillo, i cui discorsi contengono “passaggi che ricordano quelli di Hitler”.

“Meno tasse, meno Stato, meno Europa, più aiuto a chi ha bisogno, più garanzie e più sicurezza per ognuno di noi” è il programma elettorale dell’alleanza di centro destra, secondo le parole di Berlusconi, ma la nuova formazione politica “non è un ritorno al passato, al 94, alle vecchie formule, alle marmellate” ha precisato Salvini, “qua comincia qualcosa di nuovo che è guidato dalla Lega, ma che è aperto a tutti gli italiani che oggi sono lontani dalla politica.

La leadership la scelgono i cittadini, non un palco, un microfono o una piazza. Oggi siamo qui per dire che insieme si vince se qualcuno è in cerca di poltrone questa è la piazza sbagliata. Oggi qua parleremo di lavoro, futuro, giovani, di liberare le energie che in Italia ci sono e che invece sono tenute fra le grinfie della burocrazia, dall’eccesso di pressione fiscale”. “Non possiamo vivere di nostalgia e ricordi, viviamo guardando al futuro” ha poi aggiunto Salvini, preparando l’attacco al ministro Alfano, “un personaggio inutile”, che “con noi non ci sarà mai”.

Immediata la replica del diretto interessato: “ma chi vi vuole stare con lui? dove c’è lui io sono dall’altra parte, è matematico”. Parlando di Salvini, Alfano ha detto che “rappresenta una destra estrema con cui noi non vogliamo avere niente a che fare. Non lo reputo un piccolo uomo, né un ominicchio, ma un quaquaraqua, un ignorante, non gli darei la delega alle zanzare”. Ma l’attuale ministro dell’interno ha deciso di affondare il colpo anche su Silvio Berlusconi: “andare a 80 anni a farsi fischiare da questa gente è una cosa molto triste.

Salvini è diventato il suo diretto superiore”.

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