Bologna, sesso per rinnovo permessi di soggiorno COMMENTA  

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BOLOGNA, 16 marzo – Claudio D’Orazi, un poliziotto dell’ufficio immigrazione della questura di Bologna e’ stato arrestato con l’accusa di concussione sessuale. L’ipotesi e’ che l’agente abbia utilizzato le informazioni e il controllo nei confronti di donne straniere che avevano in atto pratiche di rinnovo del permesso di soggiorno, per convincerle ad avere rapporti sessuali con lui. L’arresto e’ stato fatto su ordinanza di custodia del procuratore aggiunto Valter Giovannini e dal pm Lorenzo Gestri, accolta dal gip.


“Non volevo denunciarlo. Ero terrorizzata. Non sapevo con chi parlare. Non c’era nessuno che mi proteggesse, quel poliziotto lavorava all’Ufficio Immigrazione e io non ero nessuna. Se avessi chiesto aiuto alla polizia, a suoi colleghi, mi avrebbero creduto? Avevo paura che non mi dessero retta, che la mia denuncia sarebbe stata peggio per me, che sarebbero stati dalla sua parte”, queste le parole di una delle donne marocchine che hanno subito il ricatto di Claudio D’Orazi, come riportato da Il Resto del Carlino.


Sono due i casi accertati dagli investigatori di donne, nordafricane, dalle quali l’agente, di ruolo assistente capo, avrebbe preteso prestazioni. In virtù del fatto che si occupava dei documenti di rinnovo, il poliziotto conosceva anche gli indirizzi di casa delle straniere e le avrebbe contattate e tampinate, minacciandole che se non si fossero concesse non avrebbero avuto il rinnovo dei documenti.


Alessandra Massagrande

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