Bomba ecologica Malgrotta: tra pochi giorni in arrivo le sanzioni europee

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Bomba ecologica Malgrotta: tra pochi giorni in arrivo le sanzioni europee

Ogni giorno, Roma produce circa 4 mila e 500 tonnellate di rifiuti. Ogni giorno, Roma produce una quantità di rifiuti pari al peso di tutta la cittadinanza di Carrara e così, in un anno, ne produce una quantità pari a quasi 24 milioni di uomini del peso di 70 chili. In tre anni, ha prodotto rifiuti pari al peso di tutta la cittadinanza italiana, qui stimata per grassottella. Sono scarti che da quarant’anni finiscono nella discarica di Malagrotta, periferia ovest della città, a sei chilometri in linea d’aria dalla Basilica di San Pietro. Come molti sanno, quella di Malagrotta è la discarica più grande del continente e, secondo i calcoli dei comitati civici, lì sono stati sotterrati rifiuti pari al peso di tutti gli attuali cittadini d’Europa.

Malagrotta è una discarica inadeguata alle leggi europee, a quelle italiane e ai più miserabili standard sanitari. Sopravvive per le proroghe, le proroghe delle proroghe e al capolavoro degli amministratori di destra e di sinistra che si sono succeduti alla guida della Regione, della Provincia (con qualche responsabilità in meno) e del Comune nella Seconda repubblica.

Nel frattempo, le amministrazioni garantiscono che nella nuova discarica si riverseranno soltanto rifiuti trattati, che non vuol dire differenziati.

Per una vita, a Malagrotta è stato scaricato il tal quale, cioè la roba mischiata così come si trova nei cassonetti. Il trattamento, invece, consente il recupero di materiale e rende il residuo meno pericoloso, quindi indirizzabile in inceneritore e in discarica. L’Ama (l’azienda della nettezza urbana) ha diffuso dati secondo cui a Roma viene trattato il 95% dei rifiuti. Ma un’inchiesta del Noe, il nucleo di tutela ambientale dei carabinieri, dice che i quattro impianti di trattamento della capitale funzionano al 23, al 58, al 60 e al 68 per cento. Cioè, delle famose 4 mila 500 tonnellate di rifiuti, una quantità compresa fra le mille e 500 e le 2 mila tonnellate finisce in discarica così com’è, cioè contro ogni norma mondiale. Ed è il motivo per cui fra pochi giorni scatterà la sanzione europea.

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Chiara Cichero 1240 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.