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Bondi presenta le linee guida della spending review

Economia

Bondi presenta le linee guida della spending review

Roma – Il super tecnico Enrico Bondi, Commissario straordinario per la spending review, ha presentato le linee guida di quest’ultima. Tra i compiti affidati al Commissario – si legge nella nota pubblicata sul sito del Governo – ci sono quello di coordinare l’attività di approvvigionamento di beni e servizi da parte delle PA, incluse tutte le amministrazioni, autorità, anche indipendenti, organi, uffici, agenzie o soggetti pubblici, gli enti locali e le regioni, e quello di assicurare una riduzione della spesa per acquisti di beni e servizi, per voci di costo, delle amministrazioni pubbliche. Il Commissario potrà segnalare al Consiglio dei Ministri le norme di legge o regolamento che determinano spese o voci di costo e che possono essere razionalizzate. Potrà inoltre proporre al Consiglio la sospensione o la revoca di singole procedure relative all’acquisto di beni e servizi e l’introduzione di nuovi obblighi informativi a carico delle PA.

Le macro aree d’intervento individuate dal Commissario sono le seguenti:

– Ottimizzazione dei prezzi/costi unitari;

– Ottimizzazione delle quantità/consumi unitari;

– Integrazione e razionalizzazione degli strumenti già esistenti per raggiungere gli scopi sopra indicati.

Il Commissario ha intrapreso un’analisi degli attuali strumenti di controllo dei prezzi negli acquisti di beni e servizi da parte della PA.

I primi risultati di tale analisi suggeriscono la possibilità di una serie di azioni per realizzare un sistema di acquisto realmente integrato e performante, in grado di ottimizzare il prezzo unitario di acquisto. Il Commissario ha quindi iniziato a delineare una metodologia volta ad individuare i fabbisogni ottimali di beni e servizi per le Pubbliche Amministrazioni e a determinare un benchmark interno per le varie amministrazioni, il quale potrà costituire una base per la programmazione degli acquisti ai fini di ottimizzarne la quantità. Dal lavoro sin qui svolto emerge che, grazie alla creazione di un sistema “a rete” per gli acquisti e all’individuazione di indicatori per le quantità, già nella seconda parte del 2012 possa essere conseguito un risparmio rispetto agli attuali volumi di spesa.

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