Borderline. Artisti tra normalita' e follia - Notizie.it
Borderline. Artisti tra normalita’ e follia
Cultura

Borderline. Artisti tra normalita’ e follia

Salvador Dalì, Mostro molle in un paesaggio angelico, 1977, olio su tela, cm 76x101, Musei Vaticani, Città del Vaticano

Al MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna inaugura il 16 febbraio l’ambizioso progetto espositivo dal titolo “Borderline, Artisti tra normalità e follia. Da Bosch a Dalì, dall’Art Brut a Basquiat” in programma fino 16 giugno 2013…

La mostra supera i confini che fino ad oggi hanno racchiuso l’Art Brut e l’ “Arte dei folli” in un recinto, isolandone gli esponenti da quelli che la critica (e il mercato) ha eletto artisti “ufficiali”. Già nella cultura europea del XX secolo diversi protagonisti delle avanguardie e psichiatri innovatori guardarono in luce nuova le esperienze artistiche nate nei luoghi di cura per malati mentali. Le ricerche di quegli anni avevano avviato una revisione radicale di termini quali “arte dei folli” e “arte psicopatologica”, prendendo in esame queste produzioni sia come sorgenti stesse della creatività quanto come una modalità propria di essere nel mondo, da comprendere al di là del linguaggio formale.

Il percorso espositivo è suddiviso in Sezioni Tematiche.

Si parte con ‘Introduzione Introspettiva‘ attraverso le opere di Hieronymus Bosch, Pieter Bruegel, Francisco Goya, Max Klinger e Théodore Géricault. Segue ‘Disagio della Realtà‘ che presenta importanti opere di protagonisti riconosciuti quali Pierre Alechinsky, Karel Appel, Jean Dubuffet, Gaston Chaissac, Madge Gill, Vojislav Jakic, Asger Jorn, Tancredi Parmeggiani, Federico Saracini, Gaston Teuscher, Willy Varlin, August Walla, Wols, Adolf Wölfli e Carlo Zinelli.

Il ‘Disagio del Corpo‘ comprende una serie di lavori dove è protagonista il corpo, che diviene l’estensione della superficie pittorica e talvolta opera stessa nelle sue più sorprendenti trasformazioni, descritte in toni ludici, poetici, talvolta violenti. Qui sono collocati lavori di Victor Brauner, Corneille, Jean Dubuffet, Pietro Ghizzardi, Cesare Inzerillo, André Masson, Arnulf Rainer, Eugenio Santoro, Carlo Zinelli; poi protagonisti del Wiener Aktionismus come Hermann Nitsch e Günter Brus; e infine Joaquim Vicens Gironella, Josef Hofer, Dwight Mackintosh, Oswald Tschirtner.

All’interno di ‘Ritratti dell’anima‘ descrive una delle forme di autoanalisi inconsapevole più frequente nei pazienti delle case di cura, con opere di Francis Bacon, Enrico Baj, Jean-Michel Basquiat, Pablo Echaurren, Sylvain Fusco, Pietro Ghizzardi, Theodor Gordon, Antonio Ligabue, Bengt Lindstrom, Mattia Moreni, Arnulf Rainer, Gino Sandri, Lorenzo Viani.

Due maschere Sepik vengono inserite, quali emblematici manufatti di arte primitiva, provenienti dalle popolazioni indigene del fiume Sepik in Melanesia. Un’intera sala verrà poi dedicata ad Aloïse Corbaz, storica autrice dell’Art Brut.

La mostra prosegue con la ‘Terza dimensione del mondo‘, sezione dedicata alla scultura con inediti di Umberto Gervasi, Giuseppe Righi e ancora opere di arte primitiva del Sepik. Infine, il ‘Sogno rivela la natura delle cose‘ definisce l’onirico come fantasma del Borderline con una selezione di dipinti di surrealisti come Salvador Dalì, Max Ernst, André Masson, Victor Brauner, oltre alla presenza di Paul Klee, grande estimatore dell’arte infantile e degli alienati, e dell’autore di Art Brut Scottie Wilson.

Borderline, Artisti tra normalità e follia. Da Bosch a Dalì, dall’Art Brut a Basquiat

Dal 17 febbraio al 16 giugno 2013

Inaugurazione 16 febbraio 2013

Museo d’Arte della città di Ravenna
Via di Roma Ravenna
Orari: fino al 31 marzo: martedì- venerdì 9-18,
sabato e domenica 9-19, chiuso lunedì
dall’1 aprile: martedì – giovedì 9-18; venerdì 9-21;
sabato e domenica 9-19 ,chiuso lunedì
Ingresso: intero: 9 euro, ridotto: 7 euro
www.museocitta.ra.it, info@museocitta.ra.it

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