Bossetti e il furgone: ‘non è mio, ecco le differenze’

Cronaca

Bossetti e il furgone: ‘non è mio, ecco le differenze’

E’ tornato a parlare del ‘misterioso’ furgone bianco che le telecamere di sicurezza delle aziende ubicate nelle vicinanze della palestra dalla quale scomparve Yara Gambirasio. Michele Bossetti, ad oggi l’unico accusato dell’omicidio della tredicenne, si è presentato davanti ai giudici della corte d’assise di Bergamo sottolineando che quel furgone non sarebbe il suo e motivando la sua tesi. “Quel furgone non è il mio” ha detto il muratore, parlando di alcune differenze dal punto di vista estetico, sulla base delle fotografie e della comparazione dei mezzi fatta dagli investigatori. “Sulla base della mia visione”, ha spiegato Bossetti, il cavalletto posteriore, a protezione della cabina del Fiat Daily, risulterebbe più basso rispetto a quello del furgone ripreso dalle telecamere. Ma non solo: anche la cassetta ubicata in basso a sinistra nel cassone sarebbe diversa da quella del suo furgone in quanto “doppia”. Differenze, quelle evidenziate da Bossetti, che potrebbero aiutarlo nella sua difesa dall’accusa di omicidio di Yara.

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