Brachetto: raggiunto l’accordo per resa e prezzo 2012

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Brachetto: raggiunto l’accordo per resa e prezzo 2012

Nella giornata di ieri 25 luglio, la commissione paritetica per l’accordo di filiera del Brachetto d’Acqui e Piemonte Brachetto ha raggiunto, con la mediazione dell’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto, l’accordo sulla resa ad ettaro e sul prezzo delle uve per la campagna 2012.
Le parti hanno convenuto sul raggiungimento di una resa di 42 quintali a ettaro di DOCG Brachetto d’Acqui “Spumante”, con la possibilità di applicazione del meccanismo blocage-deblocage per ulteriori 8 quintali.
Per il Piemonte Brachetto “Spumante” la resa è pari a 47,30 quintali a ettaro, con la possibilità di applicazione del meccanismo blocage-deblocage per ulteriori 7,70 quintali.
Per le tipologie Piemonte e Acqui “tappo raso” è stata condivisa la scelta di produrre 55 quintali a ettaro di DO, con l’applicazione, anche in questo caso, di altri 10 quintali di blocage-deblocage per l’Acqui “tappo raso” e 15 quintali Piemonte “tappo raso”.
I prezzi delle uve a denominazione sono stati stabiliti per 1,35 euro per quanto concerne il Brachetto d’Acqui Docg e 1,20 euro per il Piemonte Brachetto Doc.
Non vi sono stati accordi inerenti il prezzo relativo i superi, le cantine si sono impegnate al ritiro degli stessi ad una cifra corrispondente a 0,40 euro al chilogrammo.
“L’accordo raggiunto in sede di paritetica – sottolinea Roberto Cabiale, componente della giunta esecutiva di Coldiretti Piemonte e delegato dal presidente Paolo Rovellotti per il settore vitivinicolo – può ritenersi abbastanza soddisfacente per le nostre aziende anche in considerazione dell’andamento di mercato che ha subito flessioni nell’ultimo periodo.

Occorre comunque creare quella progettualità, condivisa con la parte industriale, che permetta al settore di crescere e rinnovarsi velocemente”.

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