Brasile: 500mila in piazza contro i partiti, 1 morto

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Brasile: 500mila in piazza contro i partiti, 1 morto

E’ caos in Brasile dove oltre 500mila persone sono scese in piazza in oltre cento città del Paese. Una forma di protesta contro la corruzione dei partiti ma anche contro le ingenti spese per i prossimi mondiali di calcio. Una persona è morta, ieri sera, nello stato di San Paolo: si tratta di un manifestante brasiliano, investito da un’auto che ha colpito un gruppo di tre persone; la notizia è stata confermata dalla polizia militare su Twitter che ha anche segnalato il luogo dell’incidente, la città di Ribeirao Preto, a 330 Km da San Paolo. Sempre a San Paolo, dove oltre 30mila persone hanno manifestato, alcuni esponenti del Partito dei lavoratori della presidente Dilma Rousseff sono stati spintonati e allontanati.

Ci sono poi cinque feriti a Rio de Janeiro: si tratta di giornalisti e operatori della rete tv Sbt il cui pulmino è stato dato alle fiamme. La polizia è intervenuta con i blindati, caricando i manifestanti presenti davanti alla sede del comune, nel tentativo di disperderli.

A Brasilia invece la polizia ha circonda il palazzo di Planalto, sede della presidenza, attaccando i manifestanti con gas lacrimogeni. Alcuni gruppi violenti hanno lanciato bombe molotovo contro la sede del ministero degli Esteri e pietre contro le vetrate dell’edificio. Proteste anche a Belo Horizonte, dove 15 mila persone sono scede in strada e non sono mancati atti di vandalismo e saccheggi di negozi.

Paura anche a Salvador, dove si è giocata la partita valida per la Confederations Cup tra Nigeria e Uruguay. Non sono mancati momenti di tensione con cariche della polizia per disperdere i manifestanti diretti verso lo stadio.

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