Breivik: l’accusa è terrorismo

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Breivik: l’accusa è terrorismo

Oslo – Anders Behrig Breivik, autore delle stragi di Oslo e Utoya avvenute nel luglio scorso, e’ stato formalmente accusato per atti di terrorismo e per l’omicidio volontario di 77 persone.

Il 22 luglio 2011, infatti, Breivik fece esplodere una bomba a Oslo, nei pressi della sede del governo, e l’ordigno uccise otto persone; successivamente, travestito da poliziotto, egli si recò sull’isola di Utoya, dove fece fuoco contro i giovani laburisti, riuniti sul posto. Breivik “ha commesso reati estremamente gravi, su una scala che il nostro Paese non aveva mai conosciuto nell’era moderna”, si legge fra le 19 pagine dell’incriminazione.

Il testo è stato letto a Breivik nel carcere di massima sicurezza di Ila, nei pressi di Oslo, dove è rinchiuso in attesa del processo, previsto per il prossimo 16 aprile. Secondo la polizia, il trentatreenne ha reagito all’annuncio con molta calma. Breivik, che ha confessato di avere commesso gli attacchi, ma ha negato ogni responsabilità penale, rischia fino a 21 anni di carcere o l’internamento a vita presso una struttura psichiatrica, qualora la perizia in corso ritenesse il trentatreenne incapace di intendere e di volere.

Marika Nesi

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