Brescia: madre uccide figlia disabile COMMENTA  

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Il dramma è avvenuto in un appartamento, attualmente posto sotto sequestro all’ultimo piano, in uno stabile di case a schiera, a Brescia nel quartiere popolare San Polo, in via Raffaello 194.

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In base alla ricostruzione una donna di 76 anni, Concetta Cottone vedova da molti anni, ha ucciso la figlia, Assunta Arceri classe 1962, sofferente a causa di gravi problemi psichici (schizofrenia).

La madre, esasperata per la malattia della figlia, ha prima cercato di strozzarla e poi l’ha colpita con un bastone, probabilmente un manico di scopa. Al momento è esclusa la premeditazione. Sul luogo procede la Questura,a dare l’allarme intorno alle 11.30 la sorella gemella della vittima, anch’essa affetta da gravi patologie psichiche. La madre ha atteso in casa l’arrivo dei poliziotti “Ero esasperata, ho perso il controllo”, avrebbe raccontato l’anziana agli agenti che entrando in casa l’hanno trovata accanto alla vittima.  Arresta è stata accompagnata in questura insieme all’altra figlia.

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Una donna dal passato difficile abbandonata dal marito, ormai deceduto, ha subito la perdita di una terza figlia che si è suicidata impiccandosi a un traliccio ferroviario; il resto della vita lo ha trascorso ad accudire le gemelle, in un isolamento volontario, che  veniva interrotto solo per uscire a far spesa.

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