Brindisi, arrestate guardie forestali

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Brindisi, arrestate guardie forestali

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Brindisi, arrestate guardie forestali

Le guardie corrotte da imprenditori per smaltire rifiuti

Sugli agenti pendono numerosi capi d’accusa

A Brindisi, un imprenditore e cinque guardie forestali hanno ricevuto un’ordinanza di custodia cautelare con l’accusa di reati come corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio e rivelazione di segreto di ufficio, concorso in abbandono incontrollato di rifiuti, peculato, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale, abuso d’ufficio e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Pare infatti che gli agenti della Forestale ricevessero in contanti, oppure in ricariche telefoniche e generi alimentari, da alcuni imprenditori di Brindisi, come lasciapassare per lo smaltimento illecito di rifiuti speciali provenienti da demolizioni edili in campagna. Vi sarebbe inoltre chi utilizava il telefono di servizio per numerosissime chiamate personali, chi spifferava gli orari dei controlli di polizia giudiziaria, chi si assentava dal luogo di lavoro dopo aver certificato la presenza e perfino chi regalava ai cacciatori del posto le cartucce confiscate.

Al momento sono finiti in carcere Gianfranco Asciano, 41 anni, di Brindisi, in servizio fino a poco tempo fa presso la stazione di Brindisi del comando forestale, e Vittorio Greco, 55 anni, di Brindisi, quest’imprenditore.

Ai domiciliari Domenico Galati, quarant’anni, di Surano (Lecce); Giovanni Bray, 37 anni, di Melendugno (Lecce); Massimo e Giovanni Rosselli, rispettivamente di 41 e 45 anni, di Ostuni (Brindisi), tutti forestali in servizio all’epoca dei fatti contestati, avvenuti fra il 2013 e il 2014.

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