Bruciò ragazzino palestinese, ergastolo. Tribunale condanna l’israeliano Yosef Ben-David COMMENTA  

Bruciò ragazzino palestinese, ergastolo. Tribunale condanna l’israeliano Yosef Ben-David COMMENTA  

yosef ben david
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Yosef Ben David, l’uomo israeliano accusato di aver rapito e poi ucciso immolandolo il ragazzino palestinese Abu Khdeir, è stato condannato all’ergastolo da un tribunale israeliano.


Questa la notizia arrivata Martedì 3 Maggio da Gerusalemme, città in cui è avvenuta la tragedia.

Gli avvocati difensori di David avevano chiesto l’infermità mentale ma il tribunale ha negato questa eventualità e ha emesso il suo duro verdetto.


Oltre all’ergastolo, David è tenuto a un risarcimento di 150 mila shekel ai parenti della vittima e ha ottenuto una pena suppletiva di 20 anni di carcere.


Dopo aver appreso la sentenza, David si è rivolto ai genitori del ragazzino, implorando il loro perdono e dichiarando che ha sempre avuto rispetto per le persone di razza ed etnia diversa; il cruento atto nei confronti di Abu sarebbe stato compiuto poiché David si considera mentalmente instabile e quindi non responsabile delle sue azioni.

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A questa dichiarazione, i genitori del ragazzino hanno risposto duramente, dichiarando che David resta un assassino e che merita la pena di morte per ciò che ha fatto.

Gli avvocati dell’accusa avevano inizialmente chiesto una pena record per David: 60 anni di carcere. La sentenza definitiva è stata comunque accolta positivamente dall’accusa, che ha scongiurato ogni possibilità di richiesta di una grazia da parte di David.

 

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