Bruciò viva la fidanzatina, può uscire dal carcere

Cronaca

Bruciò viva la fidanzatina, può uscire dal carcere

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Nel maggio del 2013 un orribile delitto scosse Corigliano Calabro, un paese della provincia di Cosenza, e l’Italia intera. Davide M. di diciotto anni accoltella Fabiana Luzzi, la fidanzata di sedici anni, poi cosparge di benzina il corpo mentre lei è ancora agonizzante e le dà fuoco. Il giovane uccide la fidanzatina per gelosia, al culmine di una lite. In un primo momento il ragazzo accusò altri del delitto. Rinchiuso nel carcere Ferrante Aporti di Torino dallo scorso Giugno, il ragazzo ha tentato per due volte di togliersi la vita.

Per questo i giudici del Tribunale dei minorenni di Catanzaro ha disposto con un’ordinanza la sospensione della custodia cautelare nei confronti del giovane e il trasferimento in una clinica specialistica. La famiglia della giovane vittima ha preferito non commentare la decisione dei giudici, mentre gli avvocati del ragazzo ci tengono a precisare che non si tratta di un modo per evitare il processo, in quanto davvero le condizioni dell’imputato sono incompatibili con il carcere.

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