Brufoli sul pene: cause e rimedi veloci
Brufoli sul pene: cause e rimedi veloci
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Brufoli sul pene: cause e rimedi veloci

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Possono essere davvero tante le cause che portano alla formazione di piccoli brufoli sul pene e sul glande. Scopri le principali e i rimedi più veloci ed efficaci.

Con l’adolescenza e la fase di maturazione sessuale capita molto spesso che si formino brufoli in varie zone del corpo. Solitamente le più colpite sono viso, collo e schiena, ma ci sono certe parti, come quelle intime, che possono essere colpite da forme di acne più o meno grave. Agli uomini può succedere, più frequentemente di quanto si possa pensare, che sul pene compaiano brufoli. Un primo pensiero appena compaiono punti rossi sul glande o sullo scroto è il timore di avere contratto una malattia sessualmente trasmissibile ma, in realtà, si comprende solamente dal decorso dell’acne se si tratta semplicemente di un brufolo o di altre patologie ben più gravi.

Cause brufoli sul pene

Esistono molte cause che possono portare alla formazione di brufoli sul pene, ecco le principali.

Nella maggior parte dei casi si tratta di eruzioni cutanee infettive o non. Queste possono essere ascrivibili a diverse tipologie di microbi. Una tipologia di brufolo sul pene può essere causata dal lichen planus, il quale non è infettivo ma può provocare prurito e pelle arrossata.

Altre forme di brufolo sono ascrivibili agli angiocheratomi dello scroto o angiocheratomi di Fordyce.

Questa patologia prende il nome del dermatologo statunitense che li scoprì nel lontano 1896. Sostanzialmente sono dei punti asintomatici di colore variabile dal rosso al blu al nero, con una superficie lievemente squamosa. Per quanto concerne il trattamento si deve procedere con crioterapia con azoto liquido oppure la terapia con il laser.

Altro ceppo di brufoli che diventano con il tempo delle ulcere sono quelli provocati dall’herpes genitale. Prurito e bruciore precedono la comparsa di vesciche tondeggianti nella zona genitale che rapidamente si rompono lasciando il posto a piccole ulcere superficiali dolorose. Per quanto riguarda il trattamento curativo non esiste una cura che debelli definitivamente questo virus, ma il medico può prescrivere farmaci antivirali.

Infine un ultimo ceppo di brufoli, più comune, è quello che comporta la comparsa della micosi. Questa patologia è provocata da disturbi alimentali come il consumo eccessivo di prodotti aventi un elevato contenuto di amido di grano, mais, l’eccesso di sostanze alcoliche, il consumo eccessivo di junk food e stile di vita disinibito ed irregolare.

Da qui si può comprendere come uno stile di vita equilibrato e sano, una dieta ricca di sali minerali, fibre, vitamine e povera di grassi e di zuccheri, il rispetto di norme igieniche consentano all’uomo di prevenire il problema dell’insorgenza dei brufoli sul pene.

Rischi

La prima cosa da non fare per evitare rischi peggiori è quella di scoppiare i brufoli. Solitamente sono molto piccoli e andranno via da solo in pochissimi giorni. Se, invece, passati alcuni giorni i brufoli rimangono è consigliabile contattare il proprio medico di fiducia o meglio ancora un dermatologo. Qualora i brufoli iniziassero a sanguinare oppure a creare piccole ulcere, questo è un chiaro segnale di aver contratto una malattia venerea. Chiaramente uno dei motivi principali della comparsa di brufoli o pustole sui genitali è il sesso non protetto. Per questo motivo è consigliabile usare sempre il preservativo. Occorre, inoltre, contattare tutte le donne con cui si è fatto sesso senza precauzione perché probabilmente sono state contagiate.

Rimedi

I rimedi per la cura dei brufoli sul pene variano a seconda della loro grandezza e gravità.

A seconda di cosa abbia causato le pustole, esiste una cura. Se si tratta davvero semplicemente di brufoli non occorre nessun farmaco specifico; passeranno da sole nel giro di pochi giorni. Se, invece, si nota che dopo alcuni giorni il problema persiste è consigliabile applicare delle pomate come il Gentalyn. Qualora i brufoli siano un primo sintomo della presenza di una malattia venerea, occorre per forza andare da un dermatologo che prescriverà la cura più adatta al proprio caso. Solitamente ci sono delle terapie antibiotiche specifiche che nell’arco di dieci giorni riescono a riportare la situazione nella normalità. Molto importante in questi casi segnalare alle proprie partner precedenti il problema. In questo modo anche loro potranno fare esami specifici per capire se sono state contagiate.

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