Bugie da “Oscar”

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Bugie da “Oscar”

Oscar Giannino è l’unico che in campagna elettorale è riuscito ad utoannientarsi con l’ingenuità di una favola di Esopo. Passi per le due millantate lauree, una in economia e commercio e l’altra in giurisprudenza: anche Guido Crosetto fondatore del partito Fratelli d’Italia ne ha inventata una dicendo: “Questa bugia è stata una debolezza che fa parte dell’umanità…[…]…” Vada anche per il Master che lo stesso Oscar affermava di aver preso a Chicago presso la University of Chicago Booth School of Business, poca roba confronto alla maggior umiliazione italiana degli ultimi cinquant’anni: <<Essere sgridati dal Mago Zurlì (dopo la dichiarazione, anch’essa falsa, di aver partecipato allo Zecchino d’Oro), un po’ come essere biasimati da Goldrake o Zorro: dei miti anni 70>>. Cino Tortorella alias Mago Zurlì, ha smentito anche questa ennesima diversificazione di fatti realmente accaduti negando la partecipazione di Oscar alla kermesse canora infantile: detta semplicemente per migliorarsi e apparire puro e semplice.

Tutto questo è avvenuto in un’atmosfera fiabesca, in cui nessuno ha potuto dire all’ex plurilaureato ciò che pensava, visto l’avvicinarsi delle votazioni e la candidatura dello stesso nel suo partito Fare per fermare il declino.

L’unica cosa che rammarica sta nel fatto che adesso, l’ingenuo Giannino, è solo. Avesse varcato le porte del Senato o della Camera sarebbe stato in compagnia di illustri maestri del “diversamente sincero“. Accanirsi, rimanendo sconvolti dalle bugie dette da chi ha la barba da Muezzin e il modo di abbigliarsi di Dorian Gray, è cosa normale, ovvia per la morale di chi avrebbe potuto rivestire ruoli istituzionali di Governo. Altri molto più scafatamente di lui invece sono riusciti a entrare a “Palazzo” e tutt’ora impastano mezze verità, in lingua politichese, a tal punto da non capire che cosa dicono dopo i primi 25 secondi. Le bugie dette da chi sa fare realmente politica sono più raffinate, meno baggiane, più gravi di una sciocca quanto mai inutile menzogna su dei titoli accademici solo per un’autocelebrazione fine a se stessa: Giannino era uno tra i più stimati giornalisti finanziari in Italia.

Avrebbe sicuramente potuto evitare tali balle ma forse si stava preparando per diventare uno stimato politico. Qui sotto sono riportate alcune affermazioni da veri maestri del “doppiosensismo” istituzionale-politichese.

Ricordo a tutti che siamo la lista più pulita del Parlamento“. Con questa affermazione, ben peggiore di quella di Oscar, Berlusconi rispondeva alle critiche mosse verso il suo partito, aggiungendo: “Se ci saranno candidati indagati non ci sarò io!“. Il monito lanciato il 27 novembre scorso dal segretario Alfano cade miseramente nel vuoto. In lista gli indagati, inquisiti e processati abbondano nel Partito del Cavaliere. Da Marcello Dell’Utri, imputato per associazione mafiosa, a Denis Verdini: tre inchieste in corso. Da Nicola Cosentino, due processi per camorra e corruzione, a Luigi Cesaro: citato dai pentiti di Mafia e inquisito per violazione della normativa bancaria ma non finisce qui, ci sono anche: Aldo Brancher, Altero Matteoli, Salvatore Sciascia, Marco Milanese, Alfonso Papa. Come vedi caro Oscar non sei solo a spararle grosse.

E che dire del “buonista” Bersani? “Faremo liste pulite, non ci sarà nessun impresentabile tra i nostri candidati”. Anche questa dichiarazione però è stata successivamente smentita dai fatti. Gli impresentabili infatti sono stati addirittura candidati alle primarie. Si tratta di: Francantonio Genovese, Vladimiro Crisafulli, Antonio Papania, Angelo Capodicasa, Andrea Rigoni candidato a Massa Carrara, Giovanni Lolli, Nicola Caputo candidato nel collegio Campania 2, Bruno Astorre e Nicodemo Oliveiro. Tra gli indagati risulta anche il nome della giornalista del Mattino, Rosaria Capacchione, coinvolta in un procedimento per calunnia.

Anche Giorgio Napolitano, attualmente “primo cittadino italiano dal costo di mantenimento di 240milioni di Euro l’anno“, ha qualche verità modificata sulla sua appartenenza ai GUF (Gruppi Universitari Fascisti) -in cui si iscrisse nel 1941 mentre era liceale al Tito Livio- dicendo poi: Il GUF era un vero e proprio vivaio di intellettuali antifascisti“. Questa affermazione venne detta solo una volta uscito dal gruppo universitario fascista, dopo essersi iscritto al P.C.I., in cui nel 1944 prese i primi contatti con alcuni esponenti dello stesso (forse sapendo l’amara sorte del suo Duce a pochi mesi di distanza?).

Beppe Grillo, benché più comprensibile e simpatico degli altri, ha detto una panzana anche lui: “Non mi candiderò al Parlamento“. E’ la dichiarazione mandata in onda dal programma Rai, Ballarò, martedi 20 novembre 2012. Il comico prosegue: “Sono pieno di carichi pendenti, sono un delinquente“. Alla prova dei fatti Grillo non ha detto la verità. Infatti si è candidato a capo del Governo italiano. La notizia ufficiale è racchiusa nei documenti del Ministero dell’Interno, basta collegarsi al sito del Viminale per leggere questo: «Elezioni politiche e regionali 2013. On-line coalizioni, leader e programmi: un servizio che il ministero dell’Interno offre al cittadino per garantire trasparenza alla competizione elettorale. I leader che si candidano alla guida del Paese, ciascuno con un proprio simbolo o una coalizione di simboli e un proprio programma. Ecco l’elenco contenente tutti i leader candidati alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 con, a fianco di ciascuno, i simboli dei partiti collegati e i relativi programmi elettorali. Coalizioni, leader e programmi. Grillo candidato premier ufficiale di M5S. La “corsa” al deposito ufficializza anche gli aspiranti premier delle formazioni politiche in campo: per il Movimento 5 Stelle, il candidato è Beppe Grillo».

Senza poi dimenticare altri piccoli e scomodi sassolini nella scarpa a scapito del contribuente: caso Unipol e Monte Paschi di Siena, tutti legati alla politica sia ben inteso. Oppure proprietari inconsapevoli di avere delle case nei centri storici di molte importanti città italiane e non solo: case regalate o comprate da ignari figuri i quali hanno indignato l’accusato stesso. Solo dal 2010 i menzonieri sugli appartamenti hanno insegnato al povero Oscar la vera dimestichezza dell’arte “Pinocchiana”. I primi sono infatti Scajola, poi Fini. E’ già negli annali la vicenda dell’appartamento di via del Fagutale, di fronte al Colosseo. Soprattutto perché l’ex ministro dello Sviluppo economico ha dichiarato che se è vero che per l’acquisto sono stati pagati 900 mila euro in nero da Diego Anemone “ciò è avvenuto a sua insaputa“. “Dal giorno delle dimissioni -racconta Scajola al Corriere della Sera, sottolineando di non aver ricevuto nemmeno un avviso di garanzia- non sono più rientrato nell’appartamento. Perché se davvero risulterà che è stato pagato in parte con soldi non miei non voglio più abitarci”. Anche Fini e quella sua casa di Montecarlo che era del partito ed è finita in affitto al cognato.

A giudicare Oscar sono stati: il Mago Zurlì, il quale ha visto crescere intere generazioni, alcuni accusatori confusi e forse la sua coscienza di uomo ingenuo, fregato solo dal suo ingestibile zelo, unico responsabile di avergli fatto compiere una “puttanata” inutile. <<Sarebbe come pur sapendo di avere già passato un esame si voglia a tutti i costi citare una poesia, sbagliandola, rimanendo così bocciati per tale iniziativa insensata>>. A giudicare gli “altri “, invece, sono state cose molto più solenni come: il Popolo italiano, il cattivo gusto dello sperpero e dell’illegale -preposto a politici i quali dovrebbero rispettare alcune etiche istituzionali- e la magistratura. In questa società di “furbetti” è più onorevole mentire davanti a un tribunale, per qualche scandalo di festini con minori, per truffe con bancarotta conti correnti gonfiati da mani non conosciute piuttosto che essere additati come chi non ha mai partecipato allo Zecchino d’Oro.


(F.B.)

5 Commenti su Bugie da “Oscar”

  1. Cristina Capitelli complimenti per il tuo articolo descrivi molto bene il carrozzone che trascina la nostra Italia…e i suoi attori. E' altrettanto vero che Giannino ha peccato "forse " d' ingenuita' pur essendo anche lui parte di loro……mentre gli altri che abbiamo giudicato noi come popolo li abbiamo ancora una volta alla guida del grande carrozzone vedremo ora per non lasciare la poltrona cosa inventeranno…gargamella…il grande puffo e il grillo parlante….

  2. SI, HAI PERFETTAMENTE RAGIONE CRISTINA NEL FAR I COMPLIMENTI PER L'EGREGIO SCRITTO DI FABIO….COME SEMPRE HAI DETTO, ESPOSTO E SCRITTO IN ASSOLUTO, TUTTO QUELLO CHE E' IN ESSERE IL "CARROZZONE" SOCIAL-POLITICO DEGLI ULTIMISSIMI AVVENIMENTI, DAL GRULLO-GRILLO, ALLE PANZANE DEI PANZE-ROTTI-IN CULO….ALLA BALENA, SI DICE !! E SPETTACOLARE VISIONE ONIRICA MA REALE DELL'OSCAR-ABEO GIANNINO, CHE CON BARBA DA MUEZZIN ED ABITI ALLA DORIAN GRAY, CADE NEL POLITICHESE ODIERNO DEL "DIVERSAMENTE VERO"….
    MAX CARJA.

  3. SI, HAI PERFETTAMENTE RAGIONE CRISTINA NEL FAR I COMPLIMENTI PER L'EGREGIO SCRITTO DI FABIO….COME SEMPRE HAI DETTO, ESPOSTO E SCRITTO IN ASSOLUTO, TUTTO QUELLO CHE E' IN ESSERE IL "CARROZZONE" SOCIAL-POLITICO DEGLI ULTIMISSIMI AVVENIMENTI, DAL GRULLO-GRILLO, ALLE PANZANE DEI PANZE-ROTTI-IN CULO….ALLA BALENA, SI DICE !! E SPETTACOLARE VISIONE ONIRICA MA REALE DELL'OSCAR-ABEO GIANNINO, CHE CON BARBA DA MUEZZIN ED ABITI ALLA DORIAN GRAY, CADE NEL POLITICHESE ODIERNO DEL "DIVERSAMENTE VERO"….
    MAX CARJA.

  4. AHH SI, SI, E PERCHE', INVECE E' POCO BELLA, QUELLA DEL FATTO DI DIRE CHE "ESSER SGRIDATI DA MAGO ZURLI' ALIAS CINO TORTORELLA, E' E SAREBBE UN PO', COME ESSER BIASIMATI DA GOLDRAKE E ZORRO !!! DIMMI CAPPELLAIO MATTO DI MAX CARJA NON E' POCO CARINA ?? NO, DICO QUESTO, SOLO PERCHE' ALTRIMENTI SEMBRA CHE SOLO CHI SE LA MENA E TIRA DA PROFESSIONISTA SERIO E FORMATO, CON TANTO DI TALENTO, STUDI, FORMAZIONI E GAVETTE ATTORIALI, POSSA "LEGGERE GLI ARTICOLI DI FABIO"….MENTRE IO CHE VENGO UN PO' PIU' DAI MARCIAPIEDI, NO…..ABBELLO, MA FATTI FURBO VA'…. INOLTRE QUELLA DEL NOSTRO NAPO ORSO CAPO-LADRO TU, SAPIENTONE LA SAPEVI ?? CHE ERA ISCRITTO AL MOVIMENTO FASCISTA PER ANNI E DA MINORENNE LICEALE, PER CUI NON CERTO "OBBLIGATO" COME POI TUTTA L'ITALIA IL GIORNO DOPO DELLA CADUTA, HAN DETTO….TUTTI….E CHE POCHISSIMI MESI PRIMA DELLA CADUTA E MORTE DI MUSSOLINI, IL NOSTRO BUON NAPO ORSO CAPO-LADRO SI ISCRISSE NEL P.C.I. ??? ALLORA LA SAPEVI TU ?? E NON FARE IL GIANNINI CAPPELLAIO MATTO ??? EBBENE IO LEGGENDO FABIO OGNI VOLTA SCOPRO COSE SPETTACOLARI E CHE NON SAPEVO, AD OGNI LETTURA….IO !!! MA ANCHE TU, SON SICURO SAI CAPPELLAIO MATTO ???
    MAX KARJA.

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