Bullismo in Sicilia: costretto a ballare nudo per strada - Notizie.it

Bullismo in Sicilia: costretto a ballare nudo per strada

Cronaca

Bullismo in Sicilia: costretto a ballare nudo per strada

L’ennesimo episodio di bullismo è avvenuto in Sicilia. Qui alcuni ragazzi hanno costretto un loro coetaneo a ballare nudo per la strada.

La piaga del bullismo sembra non conoscere fine. Un nuovo episodio si è verificato a Ragusa, in Sicilia.

Nella città siciliana, dei ragazzi hanno costretto un compagno di scuola a svestirsi, a ballare nudo per le strade della città e a spogliarsi davanti a una adolescente prima di attendere il pullman per tornare a casa.

Ovviamente, come era prevedibile, il tutto è registrato con i loro telefoni e postato su Internet e sui loro social.

La vittima è un ragazzo di una scuola superiore della città siciliana. Il ragazzo, però, ha deciso di denunciare il tutto, prima parlandone con un docente della scuola il quale ha immediatamente contatto i poliziotti della squadra mobile della città siciliana.

Il ragazzo è stato ascoltato dai carabinieri e ha raccontato tutto ciò che ha dovuto subire. Accanto a lui, gli psicologi, il padre.

Il ragazzo ha confessato ed è scoppiato in lacrime stanco delle continue vessazioni subite fino ad oggi alle quali ha avuto il coraggio di dire basta.

I poliziotti hanno portato i bulli a chiedergli scusa per quanto successo.

Il bullismo è una piaga sociale davvero pericolosa che colpisce sempre più persone e ragazzi. I luoghi preferiti per sfogare il proprio bullismo sono la scuola, dove i ragazzi si incontrano e si divertono e dove sfogano le loro paranoie, i loro sentimenti, emozioni e quant’altro.

Sono sempre di più i casi di bullismo in Italia con vittime ragazzi e bambini presi in giro, derisi per il loro modo di fare, di essere. Tutti i giorni si sentono al telegiornale episodi di bullismo dove ragazzi, bambini vengono derisi per svariati motivi.

Un caso di bullismo è stato quello di una ragazza presa in giro perché non vedente. Sono tantissimi i casi e la lista potrebbe continuare, allungandosi ogni giorno di più.

A Vercelli, un giovane, stanco dei continui soprusi che continuavano anche sui social, ha deciso di farla finita uccidendosi impiccandosi nella sua camera.

Sono episodi, storie che portano dolore, depressione spingendo i giovani a suicidarsi in quanto non ce la fanno più.

Il bullismo porta i bulli a compiere le cose peggiori. Vi sono storie di giovani che vengono picchiati, buttati nell’immondizia, vengono ripresi e poi filmati. I video sono pubblicati poi in rete dove si continua a prendere in giro e deridere la persona.

Sta dilagando anche il bullismo tra ragazze dove si azzuffano l’una con l’altra per uno sguardo a un ragazzo o si prendono in giro le compagne perché grasse. Insomma, una piaga da debellare e da sconfiggere.

Il giovane ha poi parlato di altri episodi di bullismo e di scherzi di cui è stato vittima. Il ragazzo non ne ha mai parlato, proprio per evitare di perdere i rapporti con il gruppo.

In seguito alla confessione, i ragazzi hanno chiesto scusa dicendo di voler solo “scherzare”. Due di loro sono stati denunciati per violenza e ora sono sotto controllo al servizio dei minori.

Speriamo abbiano imparato la lezione.

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