Buon compleanno Europa, che cosa si festeggia il 25 marzo COMMENTA  

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Europa

Oggi è il 25 marzo 2017 e si festeggia il compleanno dell’Europa. Fra problemi e preoccupazioni per il futuro, le tappe fondamentali della storia d’Europa.


Buon compleanno Europa. Oggi il nuovo Vecchio Continente compie sessant’anni. L’Europa, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, ha intrapreso un percorso di unificazione che ha riunito dapprima sei Paesi, fra cui l’Italia. In questi decenni, i membri sono diventati 28. Che questi siano destinati a ridursi o ad aumentare è una domanda sul futuro che coinvolge svariati aspetti. Pensando al futuro dell’Europa, però, vale la pena ripercorrere le tappe fondamentali che hanno portato alla situazione attuale.


Cosa si festeggia il 25 marzo 2017

Il 25 marzo si festeggia il compleanno dell’Europa. Per essere precisi, la ricorrenza riguarda la nascita della CEE, la Comunità Economica Europea nata nel 1957 e che al tempo contava sei Paesi: Italia, Francia, Germania Ovest, Belgio, Olanda e Lussemburgo.


Dai sei Paesi fondatori ai 28

Dopo la fondazione, nel 1957, le tappe fondamentali dell’Europa si spalmano in sessant’anni di storia. Nel 1973 entrano a far parte della CEE la Gran Bretagna, la Danimarca e l’Irlanda. A partire dal 1981 entrano invece la Grecia, il Portogallo e la Spagna. Nel 1989, a seguito della caduta del muro di Berlino, arriva la Germania riunificata.

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Nel 1995 è la volta di Austria, Finlandia e la Svezia. Dal 2001 in poi arrivano Cipro, le Repubbliche Baltiche, Malta, la Polonia, l’Ungheria, la Repubblica Ceca, la Slovenia, la Slovacchia, la Bulgaria e la Romania (nel 2007), la Croazia (nel 2013)

Ad oggi, i Paesi membri dell’UE sono 28: 

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito (in fase di uscita), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.

I Paesi che potrebbero entrare in Europa in futuro

Ad oggi, gli stati candidati ad entrare a far parte dell’UE sono sette. Per alcuni la candidatura è più o meno recente (Kosovo, Bosnia e Erzegovina, Albania, Serbia e Montenegro si sono proposte fra il 2010 e il 2015). Per altri si va più indietro nel tempo, come per la Macedonia, candidata dal 2005, e, soprattutto, la Turchia, la cui richiesta risale al 1995.

La tappe fondamentali dell’Europa

La prima elezione del Parlamento europeo è del 1979, ma la nascita ufficiale dell’Unione Europea è del 1992 con il Trattato di Maastricht. Del 1995 sono invece gli accordi di Schengen, che stabiliscono la libera circolazione delle persone. L’Italia vi aderisce due anni dopo.

Il Trattato di Lisbona, del quale si parla molto perché è quello cui fa riferimento l’articolo 50 che la Gran Bretagna intende usare per attivare la Brexit, è del 2009.

I no all’Europa

La storia dell’Europa è anche una storia di molti no. Le Isole Faer Oer e la Groenlandia decisero di non far parte dell’UE: le prime nel 1973, la seconda nel 1985 (con un referendum, per la precisione, che sancì l’uscita dall’Unione). Poi la Norvegia, che con un referendum decise di rimanere fuori dall’UE nel 1995.

Infine – storia recente – la scelta del Regno Unito a seguito del referendum sulla Brexit del 2016.

Al 2004 risale invece la bocciatura della Costituzione Europea. Il documento fu respinto con referendum in Francia e Olanda e fu abbandonato.

La moneta unica: dal’Ecu all’Euro

La prima volta che in Europa si parlò di moneta unica era il 1979. Si trattava dell’ECU, lo European Currency Unit. La Banca Centrale Europea nacque invece nel 1998. Quattro anni dopo (2002) fu il momento dell’Euro.

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