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Buona la prima ma …

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Buona la prima ma …

La 1° partita dell’era Stramaccioni è terminata con la rocambolesca vittoria nerazzurra per 5 reti a 4; un risultato che sembra uscire da qualche almanacco di calcio d’altri tempi.

Importante comunque in questo momento era ritrovare la vittoria; una vittoria che possa portare morale e tranquillità.

In questo momento sperare di agganciare il 3° posto non è molto plausibile; certo sperare non costa nulla, ma al momento attuale ci sono poche probabilità non solo di centrare la qualificazione in Champions League, ma addirittura anche il piazzamento alla Europa League.

Con 44 punti per pensare di centrare la qualificazione bisognerebbe sperare in un contemporaneo crollo verticale di Lazio, Napoli, Udinese e Roma; decisamente troppo.

In questo momento penso che l’unica cosa importante è che la squadra ritrovi quella serenità necessaria per terminare al meglio la stagione; Stramaccioni non può certo pensare di risolver la situazione dopo una settimana di lavoro, bisogna avere pazienza, molta pazienza.

Poi, una volta arrivati al termine del campionato bisognerà serenamente decidere il destino di molti senatori; al di là della riconoscenza, che giustamente, deve essere riservata a giocatori che sono stati “spremuti”, bisogna veramente pensare ad una rifondazione.

Non si può certo pensare di vendere tutta la rosa; ma almeno due/tre giocatori dovranno essere ceduti e rimpiazzati da giovani promesse.

Fondamentale sarà il ruolo di Stramaccioni, questo tecnico deve ridare fiducia ad un gruppo demotivato; se poi dovesse arrivare un nuovo allenatore (Bielsa è l’ultimo nominativo che radio mercato assegna alla panchina nerazzurra) Stramaccioni dovrà supportare tecnico e dirigenza indicando i giocatori “bolliti” e quelli ancora utilizzabili.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.