Buona Scuola: da oggi al via la tre giorni di proteste dei sindacati

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Buona Scuola: da oggi al via la tre giorni di proteste dei sindacati

Le polemiche in merito alla riforma della Buona Scuola non si sopiscono affatto e, anzi, da oggi saranno la spinta che darà vita a importanti e estese proteste organizzate dai sindacati.

Le discussioni già suscitate e il parere negativo della Commissione Costituzionale del Senato non hanno scoraggiato l’esecutivo, che sembra anzi intenzionato a porre il voto di fiducia sul nuovo testo del decreto legislativo, comprensivo del cosiddetto maxi emendamento che dovrebbe comprendere le modifiche ai punti più discussi, primo fra tutti i poteri del super preside.

Per tutta risposta, il fronte sindacale non si fida e si presenta compatto a promettere battaglia: Flc-Cgil, Cisl e Uil Scuola, Cobas, Snals-Confsal e Gilda-Unams hanno dichiarato che, a partire da oggi, inizieranno tre giorni di movimentazioni anti riforma.

A Roma, a partire dalle 5 di oggi pomeriggio ci saranno comizi pubblici in piazza delle Cinque Lune e in piazza Vidoni.

I Cobas hanno invece organizzato per domani manifestazioni in tutte le piazze italiane.

“Il 24 e il 25” annuncia il portavoce dei Cobas Piero Bernocchi “quando il testo dovrebbe arrivare in aula per il voto finale, torneremo in piazza in tutte le città. Il movimento ha rafforzato ulteriormente la lotta ed è pronto a manifestare senza sosta, riaffermando che per i docenti è intollerabile perdere la libertà di insegnamento, essere giudicati da colleghi o presidi che non hanno alcun titolo per farlo, essere assunti e licenziati da un preside-padrone che premia o punisce in base alla subordinazione ai suoi voleri; mentre l’assunzione stabile dei precari non è una concessione del governo ma un dovere assoluto verso docenti ed Ata che lavorano nella scuola da lungo tempo e che ogni anno vengono assunti e licenziati”.

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