Le buone prassi per la sicurezza in magazzino

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Le buone prassi per la sicurezza in magazzino

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©ungari

Dai soppalchi industriali certificati alla formazione continua del personale


La gestione del magazzino è un’attività importantissima per ogni azienda. Richiede la valutazione di diversi aspetti, per essere condotta con efficienza e oculatezza: non si limita infatti alla semplice amministrazione dell’entrata e dell’uscita di merci, o alla disposizione delle aree di stoccaggio, ma anche alla sicurezza.

Per garantire sicurezza in magazzino è indispensabile formare adeguatamente il personale che ci lavora, razionalizzare ogni attività – dal trasporto e deposito delle merci alla gestione degli spazi – e mantenere lo stato delle infrastrutture costantemente monitorato.

La sicurezza in magazzino è fondamentale per garantire la salubrità dell’ambiente, la produttività e la continuità del lavoro. Come in ogni contesto lavorativo, i dipendenti sono più motivati e più dediti alla causa se inseriti in un ambiente professionale, sicuro e stimolante. Senza dimenticare che la corretta applicazione di tutte le regole di sicurezza abbatte drasticamente il rischio infortuni: oltre che sulla salute dei lavoratori, gli infortuni incidono negativamente anche sull’economia dell’azienda.

Le fasi per la corretta gestione della sicurezza nei magazzini e nei capannoni industriali sono sostanzialmente due:

  1. formazione del personale
  2. cura dell’efficienza delle strutture

Preziosi, oltre che obbligatori, sono i corsi di formazione per la sicurezza. Tutti gli operatori impegnati in magazzino devono essere formati ancor prima di iniziare a lavorare. La formazione deve riguardare l’utilizzo corretto di attrezzature e mezzi di trasporto e di movimentazione. Consultare specialisti in materia è utile per conoscere nel dettaglio le normative vigenti e sapere cosa fare e come comportarsi in ogni occasione. Prima di assumere nuovi dipendenti bisogna verificare che siano già in possesso delle certificazioni necessarie per le attrezzature e i veicoli che dovranno usare, e in caso contrario mettere in agenda un adeguato piano di formazione.

Altrettanto importanti sono i regolamenti per la sicurezza. Non si tratta di una mera formalità, anzi: descrivono nel dettaglio lo svolgimento di ciascuna attività e prescrivono l’utilizzo di specifiche protezioni. Tra i doveri del datore di lavoro, infatti, c’è anche quello di assicurarsi che tutti i dipendenti rispettino le regole e usino i dispositivi di protezione individuale (DPI). Meglio “investire” qualche ora per alzare gli standard di sicurezza che incorrere in un infortunio.

Poi, le infrastrutture. Impianti elettrici e di riscaldamento devono essere costruiti (o adeguati) in base alle normative CEI vigenti e vanno verificati annualmente da parte di una ditta abilitata. I percorsi carrabili interni ed esterni devono essere delineati, segnalati e mantenuti liberi da ostacoli e distanti dalle uscite pedonali. Allo stesso tempo, la circolazione dei mezzi di trasporto e di sollevamento va regolamentata con una segnaletica che indichi sensi di marcia e limiti di velocità. Ovviamente, i pavimenti devono essere puliti da residui di acqua, oli o altri prodotti di pulizia, e le zone di transito vanno tenute sgombre da macchinari, imballaggi o altri ostacoli.

Una delle prime cose da fare per avere un magazzino sicuro è investire in scaffalature e soppalchi industriali di qualità, certificati e omologati. Tutti gli arredi devono essere ben fissati e per ciascuno va segnalata la portata con un cartello ben visibile. Il loro utilizzo deve risultare agevole e sicuro, anche per quanto riguarda l’impiego di accessori come scale, sgabelli o montacarichi. Anche i soppalchi e gli scaffali, così come i macchinari e le altre attrezzature, vanno revisionati periodicamente: tutte le misure per la sicurezza – dalle luci segnaletiche ai sensori acustici – devono essere costantemente monitorate e qualsiasi malfunzionamento deve essere immediatamente segnalato ai preposti, prima di provvedere alla riparazione o alla sostituzione.

Ultimo ma non ultimo, i portoni e i cancelli: quelli a funzionamento elettromeccanico devono essere dotati di fotocellula interna ed esterna, di un segnale luminoso giallo e di un dispositivo di emergenza con azionamento manuale.

Gli incidenti in magazzino possono verificarsi a prescindere dalla corretta prevenzione. Sopprimere le fonti di pericolo, valutando preventivamente i rischi e combattendoli all’origine, è però fondamentale per ridurli al minimo e garantire sicurezza e produttività al contesto aziendale.

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