Burago: vittima di truffatori si suicida. Un mese di agonia, ieri i funerali. - Notizie.it
Burago: vittima di truffatori si suicida. Un mese di agonia, ieri i funerali
Milano

Burago: vittima di truffatori si suicida. Un mese di agonia, ieri i funerali

Devastata dal senso di colpa e dall’imbarazzo. Filomena Andreozzi, 71 anni, cade nella rete dei truffatori, persone senza scrupoli, che per pochi soldi non pensano a che cosa può accadere nella psiche della persona truffata facendola cosi diventare una loro vittima non solo su un piano materiale ma anche psicologico. Purtroppo in questo caso hanno spinto la loro vittima al gesto estremo: il suicidio.

Filomena Andreozzi telefona con la voce concitata al figlio Nicola: “Ho dato io i soldi che dovevi a quei due ragazzi per l’incidente in macchina, sono 3mila euro, giusto?” una mamma come tante che cerca di aiutare il proprio figlio. Un figlio che purtroppo, cosciente del mondo in cui viviamo, capisce all’istante quello che è successo e con il classico amore filiale cerca di tranquillizzare la madre: “Mamma non ti preoccupare, non importa, non ci pensare e aspetta il mio ritorno a casa”.

Filomena Andreozzi corre verso la cucina, apre lo scaffale e afferra una confezione di idraulico liquido, il potentissimo acido che serve per sturare i lavandini.

Lo beve in un lungo sorso. Il marito se ne accorge, chiama i soccorsi. È il 6 dicembre, la casualità vuole che sia l’onomastico del figlio Nicola. I soccorsi arrivano e portano la donna al centro antiveleni dell’ospedale Niguarda di Milano.

Qui inizia un’agonia che dura un mese. Molti gli interventi per cercare di salvarle la vita. Prima le asportano una parte di fegato, poi una porzione di esofago. La donna alterna momenti di incoscienza ad altri, pochi, di lucidità. Accanto a lei ci sono sempre i figli, tre maschi e due femmine, e il marito. Quando apre gli occhi è per chiedere scusa, o per chiedere di essere protetta da “quella gente”.

Purtroppo è tutto inutile, Filomena Andreozzi muore e ieri a Burago Molgora si sono celebrati i funerali. La piccola comunità di Burago è sotto choc.

Le indagini per identificare i truffatori sono in corso, anche se dai filmati delle telecamere di sorveglianza non sono emersi indizi utili.

La dinamica della truffa è simile a mille altre compiute ai danni di anziani.

Due ragazzi ben vestiti, italiani, incrociano la donna nella piazzetta del paese: “Ci scusi, non riusciamo a rintracciare suo figlio, ci deve risarcire per un incidente díauto”. “Mio figlio Nicola?”, chiede lei. È la risposta che i professionisti del raggiro volevano sentire. “Ci deve 3mila euro”. Lei li accompagna a casa, li fa entrare. Mette insieme i soldi della pensione, sua e del marito, e della tredicesima: “Tenete”.

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