Busta paga festività pasquali: ecco quello che c’è da sapere per i lavoratori COMMENTA  

Busta paga festività pasquali: ecco quello che c’è da sapere per i lavoratori COMMENTA  

Pasqua

Le Festività pasquali in busta paga sono trattate in maniera diversa tra operai e impiegati, nonché tra lavoratori ai quali si applica un CCNL o un altro.

Per la normativa italiana i lavoratori retribuiti in misura fissa, cioè con stipendio fisso mensile, hanno il diritto di vederlo erogato in concreto in 26 o 30 giornate pagate al mese.

E per ogni festività coincidente con la domenica essi hanno diritto ad una giornata pagata in più (27esima giornata o 31esima giornata retribuita), in quanto c’è appunto una coincidenza con il giorno non lavorativo e  la festività.


La giornata della Santa Pasqua, invece, pur essendo una festività coincidente sempre con la domenica non comporta per gli impiegati quote aggiuntive della retribuzione, salvo però verificare la diversa disciplina per i lavoratori domenicali.


LE DIFFERENZE TRA I TIPI DI IMPIEGO

Al lavoratore impiegato SPETTA la giornata pagata più la maggiorazione percentuale prevista per lavoro festivo indicata nel CCNL. Ovviamente se il lavoratore ha prestato servizio  in entrambe le giornate festive, gli spetteranno due giornate pagate con maggiorazione.

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Al lavoratore operaio SPETTANO  tante ore pagate per quante ore sono state lavorate durante le giornate di Pasqua e Pasquetta. E la retribuzione oraria è quella maggiorata con la percentuale per il lavoro festivo.

Quindi a meno che il contratto collettivo applicato al rapporto di lavoro non preveda diversamente, ossia una condizione di miglior favore, al lavoratore retribuito in misura fissa (si tratta gli impiegati, che sono retribuiti sempre 26 o 30 giorni al mese) per la domenica di Pasqua, ma anche per il giorno di Pasquetta (che è una festività infrasettimanale che cade di lunedì)non prestante servizio , non spetta alcuna retribuzione aggiuntiva, non spetta una giornata pagata in più ma spetta semplicemente la normale retribuzione.

Gli assegni familiari

In termini  di assegni per il nucleo familiare, va subito detto che per la retribuzione delle festività è riconosciuto il diritto agli assegni per il nucleo familiare nei limiti delle disposizioni di legge e di prassi dettate dall’Inps.

In generale per i lavoratori retribuiti con almeno 24 ore settimanali, gli assegni familiari spettano in misura piena e mensile. Per i lavoratori con contratti di lavoro inferiori alle 24 ore settimanali va ricordato che la normativa prevede che non possono essere erogati complessivamente più di 6 assegni giornalieri per ciascuna settimana e 26 per ogni mese.

 

 

 

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