Caccia a streghe e stregoni importata dall’estero al Regno Unito COMMENTA  

Caccia a streghe e stregoni importata dall’estero al Regno Unito COMMENTA  

Persone accusate di essere stregoni o streghe e perciò uccise. Accade sempre più frequentemente nel multiculturalista Regno Unito, dove immigrati di origine africana importano tali usanze.


Nella periferia est di Londra, la giovane Magalie Bamu, 29 anni, con la complicità del suo compagno Eric Bikubi (foto in basso, ndr), ha macellato (sic !) il fratello 15enne Kristy (foto in alto, ndr), accusandolo di essere uno stregone. Il ragazzino è stato finito nell’acqua gelata della vasca da bagno, sotto gli occhi dei fratelli più piccoli, costretti a guardare. Era il giorno di Natale del 2010. Ora i colpevoli sono stati condannati all’ergastolo: si sono rifiutati di confessare l’atroce delitto e non hanno mostrato il minimo segno di pentimento, soprattutto l’uomo, principale artecifice del delitto sotto tortura.


Nove giorni prima, mamma Shayma Ali aveva sventrato (sic di nuovo!) la sua bambina di 4 anni, convinta che fosse posseduta dal demonio. La donna faceva parte di una setta cristiana evangelica come ne facevano parte Magalie Bamu ed Eric Bikubi.


Tali sacrifici umani sono un fenomeno “ormai fuori controllo” nell’isola, afferma Richard Hoskins, consulente della polizia metropolitana. Da Scotland Yard riferiscono che negli ultimi 10 anni sono stati (ufficialmente) 83 i casi di minori uccisi perchè accusati di praticare o subire magia nera.

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Il primo caso noto fu quello della piccola Victoria Climbie, 8 anni, di origine ivoriana, presa a botte e lasciata morte di fame dallo zio, che le aveva urlato “sei una strega maledetta”. Era il 2000. L’anno seguente il tronco di un giovane, proveniente anch’egli dalla Costa d’Avorio, fu trovato nel Tamigi. La testa e gli arti erano stati mozzati e nello stomaco il giovane aveva una notevolissima quantità di erbe medicinali e persino un flaconcino pieno d’oro. Secondo la polizia si è trattato… di un sacrificio rituale per far guarire un malato terminale di cancro. Ragazzi e ragazze inoltre hanno subito accecamento col peperoncino.  

Un portavoce di Scotland Yard rivela che la quantità di casi di questo tipo è “sottostimata”: “Abbiamo la percezione che i crimini nascosti siano centinaia” e questi barbari omicidi sono praticati da alcuni immigrati di origine africana, asiatica e caraibica. 

Debbie Ariyo, avvocato dell’Associazione Africana Contro gli Abusi sui Bambini, dice che “non tutte le chiese estremiste e non tutti i pastori usano la magia nera e le minacce alle famiglie per manipolare le persone. Ma è vero che alcune lo fanno. Ed è vero che ci sono decine di piccoli in pericolo ogni giorno”.

Ora gli avvocati di Eric Bikubi, condannato all’ergastolo con la fidanzata per l’omicidio del 15enne Kristy, cercano di far passare il loro assistito per “schizofrenico”, dicendo che da piccolo era stato allontanato dalla famiglia in Congo con l’accusa di essere posseduto dal male (vicenda che lui aveva rimosso). La storia (fortunatamente) non è considerata rilevante dai giudici e nemmeno dal povero padre di Kristy, che chiede giustizia e dice: “mio figlio è stato ammazzato come una mucca al macello”.

 

 

 

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