Cagliari, 20mila lavoratori hanno invaso le vie della città COMMENTA  

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Con i tempi che corrono, e con la crisi del lavoro che continua a martoriare la sardegna, ci si aspettava una moltitudine di persone per la manifestazione di protesta organizzata dai sindacati CGIL, CISL e UIL, ma addirittura il numero di partecipanti ha superato le stime e si contano circa 20.000 manifestanti.

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Intorno alle 11.30 di questa mattina, quando la testa del corteo già entrava in Piazza del Carmine, la coda ancora si trovava a sfilare per tutta Via Roma.

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Hanno partecipato tutti i lavoratori in difficoltà: gli operai dell’Alcoa di Portovesme, quelli dell’Euralluminia, dell’ex Rockwool e i rappresentanti dei commercianti del Sulcis Iglesiente.

Ai lavoratori si sono aggiunti anche i sindaci dei territori più colpiti dalla crisi e il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, seguito da tutti i consiglieri regionali del centrosinistra.


Non sono mancati anche gli attimi di tensione. A un certo punto della manifestazione, gli operai dell’Alcoa armati dei propri caschi da lavoro, hanno iniziato a colpire le vetrate del palazzo dell’assemblea regionale di Via Roma. Subito dopo si sono spostati sull’asfalto e al grido “Lotta dura senza paura” hanno iniziato a battere i caschi sull’asfalto.

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Nella manifestazione non è mancato un pensiero alla giovane cooperante sarda, Rossella Urru, ancora nelle mani dei rapitori. Un corteo di sole donne ha infatti aperto il corteo mostrando uno striscione che riportava l’appello “Rossella Libera”.

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