Cagliari, denuncia di una donna: extracomunitario le strappa il crocifisso dal collo

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Cagliari, denuncia di una donna: extracomunitario le strappa il crocifisso dal collo

Intolleranza religiosa o semplice furto? La situazione attuale non dovrebbe ammettere fraintendimenti, eppure sembra favorirli come non mai.

Come è accaduto per un fatto di cronaca degli ultimi giorni, avvenuto a Cagliari, in Sardegna.

Sul sito del Giornale, ieri, è stata data infatti la notizia di una donna di 50 anni, indicata tramite le iniziali RS, che sarebbe rimasta vittima di un’aggressione da parte di un extracomunitario che le avrebbe strappato dal collo il crocifisso appeso alla collanina. L’episodio sarebbe avvenuto a Cagliari, in via Sicilia, e la donna sarebbe rimasta così spaventata da rivolgersi subito alle forze dell’ordine per sporgere denuncia. L’aggressore l’avrebbe infatti avvicinata gridando frasi a lei incomprensibili, forse in arabo, e l’avrebbe poi malmenata per strapparle il crocifisso, procurandole diverse escoriazioni al collo.

Al momento non si hanno ulteriori notizie circa la vicenda, per la quale non si hanno peraltro conferme, ma è comunque possibile – questo è proprio innegabile – ipotizzare che la stessa si collochi nell’ambito di un episodio di intolleranza religiosa.

Odio islamico per il simbolo della cristianità, quindi, spiegazione che potrebbe trovare conferma nel fatto che l’aggressore non ha derubato la donna di contanti, cellulare, orologio o borsa. Del resto, potrebbe anche essersi trattato di un caso di semplice furto, e il fatto che il crocifisso non sia stato accompagnato da altri oggetti può essere spiegato con la fretta, da parte del ladro, di allontanarsi dal luogo dell’aggressione. È certo, però, che, in alcuni ambienti islamici estremi, quello della croce possa essere considerato come un simbolo nemico e che il fatto di indossarlo sia interpretato come una volontà di provocare oppure offendere. Ignorare queste informazioni sarebbe un errore, perché ciò di cui si ha più bisogno in questo momento è proprio la forza che viene dalla comprensione dei problemi e delle cause di questi problemi. Del resto, interpretare come caso di intolleranza religiosa e violenza islamica un fatto come quello di Cagliari, senza considerare neppure l’ipotesi che le cose non stiano affatto così, rischia di diventare una reazione molto diffusa, e anche questo è un fatto che andrebbe monitorato, se si vuole uscire vittoriosi da questa situazione.

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