Cagliari-Inter 2-2: l’Europa è più lontana

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Cagliari-Inter 2-2: l’Europa è più lontana

Milito autore del primo pareggio
Milito autore del primo pareggio

Stavolta dovrebbe essere stata detta l’ultima parola. Con il pareggio di Trieste contro il Cagliari, l’Inter esce definitivamente di scena dalla lotta per il terzo posto, l’ultimo utile per poter accedere ai preliminari di Champions League, nonostante i proclami settimanali e i buoni propositi di Stramaccioni.

Il pareggio 2-2, con reti di Astori e Pinella per il Cagliari e di Milito e Burdisso per i nerazzurri, ha di buono solo il punto che porta in dote a Zanetti e compagni, che non riescono neanche a sfruttare il capitombolo della Roma a Lecce, per portarsi a pari punti coi giallorossi, concorrenti nella lotta per il sesto posto, che darebbe almeno il diritto a partecipare alla prossima Europa League.

E per fortuna che il Cagliari ha giocato l’ultima mezzora in dieci uomini, per la espulsione di Pinilla, colpevole di aver esultato troppo (secondo giallo, il primo lo aveva preso per una manata a Stankovic) e che il pareggio è arrivato a stretto giro di posta, altrimenti per l’Inter poteva andare anche peggio.

Dopo il pareggio di Burdisso, l’Inter non è riuscita a schiacciare i sardi, nonostante la superiorità numerica e alla fine il pareggio è sembrato il risultato più giusto. Un netto passo indietro per la squadra di Stramaccioni, anche per quanto concerne i singoli da cui ci si aspettava qualcosa. A partire da Guarin, in giornata non felicissima, per finire a Zarate, che pur avendo sui piedi un paio di occasioni, non è riuscito a confermare i timidi segnali di ripresa palesati con il Genoa.

Adesso l’Europa torna a farsi lontana.

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