Calabresi e Pinelli, forse è l’ora della riconciliazione COMMENTA  

Calabresi e Pinelli, forse è l’ora della riconciliazione COMMENTA  

Il 17 maggio 1972 fu ucciso a colpi d’arma da fuoco il commissario Luigi Calabresi. A 40 anni di distanza, questa mattina si è svolta una commemorazione del funzionario di polizia, vittima del terrorismo degli anni di piombo. Alla cerimonia erano presenti il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, il sindaco Giuliano Pisapia, alcuni rappresentanti di Regione e Provicia ed il questore di Milano, Alessandro Marangoni.


Proprio il questore ha parlato della necessità di una riflessione anche riguardo l’oscura morte dell’anarchico Pinelli, avvenuta nel dicembre del ’69: “C’è stata da tempo una stretta di mano tra la vedova di Calabresi e la moglie di Pinelli e credo possa essere il tempo di una riflessione che serva a creare un ancor miglior clima di riconciliazione.”

Forse ora, a quattro decenni di distanza, i tempi sono finalmente maturi per poter iniziare a chiarire alcuni punti della storia d’Italia più nera.

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