Calabria, medico lavora per 30 ore e nessuno gli dà il cambio

Cronaca

Calabria, medico lavora per 30 ore e nessuno gli dà il cambio

La sanità italiana fa acqua da tutte le parti. All’ospedale di Cetraro, un paese della Calabria, un povero medico, esasperato dopo 30 ore di lavoro di fila in corsia, chiama la polizia per denunciare il fatto che nessun altro medico sia arrivato a dargli il cambio. Gli agenti hanno raccolto le dichiarazioni del medico, ma non hanno potuto fare altro. Questa vicenda è la chiara testimonianza di quanto la situazione nella sanità calabrese versi in uno stato di profonda precarietà. Il blocco del turn over, in particolare, non permette di allargare il personale in organico.

La denuncia del medico servirà ad aprire un’inchiesta, ma è chiaro che il professionista intende richiamare anche le attenzioni della politica, che fino ad ora non è mai intervenuta concretamente.

Durante l’estate a Cetraro si verifica un aumento della popolazione, e quindi ci sono richieste di prestazioni sanitarie ed urgenze da affrontare. Come è possibile che un medico resti solo per tre ore di fila a fronteggiare le diverse situazioni? Il rischio è quello di mettere a repentaglio la stessa incolumità dei pazienti.

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