Calano del 10% le vendite di uova e colombe pasquali

Economia

Calano del 10% le vendite di uova e colombe pasquali

Interno di un supernercato
Interno di un supernercato

Che la Pasqua non sarebbe stata una grande festa, per gli italiani, si sapeva e adesso ne è arrivata la conferma. Gli acquisti di uova e colombe, infatti, hanno fatto registrare un calo del 10%, aspetto del tutto evidente di una Pasqua al risparmio che almeno 8 italiani su 10 hanno trascorso in casa. A rivelarlo, è una stima di Coldiretti, che evidenzia come meglio non si potrebbe gli effetti della crisi che ha spinto solo 4 milioni di italiani a trascorrere la Pasqua al ristorante, mentre le presenze negli agriturismi sono aumentate del 3% rispetto al 2011. In un momento di crisi devastante, anche gli sprechi hanno visto un aumento della sensibilità di chi prima, ai tempi dell’opulenza, non se ne curava. Il 57% degli italiani ha infatti ridotto lo spreco di cibo per effetto della crisi e tra questi il 47% lo ha fatto facendo la spesa in modo più oculato, mentre il 31% ha ridotto le quantità acquistate. Infine, dato su cui riflettere ulteriormente, il 24% ha riutilizzato quello che era avanzato per il pasto successivo. Anche il menu, ha risentito non poco di questa impostazione al risparmio. Il menu della Pasquetta infatti come precisa la Coldiretti, secondo un’indagine condotta con Swg, è stato a base di polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia, ottima soluzione per poter poi utilizzare gli avanzi della Pasqua. In base a questi dati, sembra che stia avanzando una nuova maturità culinaria degli italiani, ma resta il problema di una ripresa che non arriva. Sempre in attesa della ormai mitica seconda fase della azione di governo, promessa da Mario Monti.

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