Calci, agguato al bus del Fenerbache in Turchia

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Calci, agguato al bus del Fenerbache in Turchia

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Altro episodio di violenza riguardante il calcio, altra notizia scoinvolgente che fa riflettere sulla sicurezza di questo sport negli ultimi tempi. Ha interrotto il campionato il governo greco dopo gli scontri fra ultras, e il campionato riprenderà senza i tifosi fino alla fine, in Italia è di ieri la notizia di striscioni degli ultrà della Roma contro la mamma di Ciro Esposito, “colpevole” secondo quest’ultimi, di aver fatto del lucro sulla morte del figlio. Striscioni incommentabili, che devono senz’altro essere puniti. Abbiamo da poco assistito alla morte di un ragazzo, in Algeria, ucciso dai tifosi mentre stava uscendo dal campo. E ora ennesimo episodio di violenza, stavolta in Turchia. Il pullman del Fenerbache è stato preso di mira e assaltato da un gruppo di persone, probabilmente ultrà dei rivali del Trabzon. Fuoco sul pullman, autista ferito gravemente e pullman che stava per cadere di sotto, se non fosse stato per la prontezza dell’autista che nonostante fosse gravemente ferito è riuscito comunque a fermare il mezzo prima che cadesse dal viadotto.

Insomma, l’idea era quella di uccidere tutti, almeno secondo il vicepresidente della società, presente sul pullman in quel momento. Non è stato fatto a caso l’attacco. Il commando armato sapeva esattamente che uccidendo l’autista il pullman sarebbe caduto di sotto, ma per fortuna ciò non è successo. L’autista “eroe” è ora ferito all’ospedale, non in pericolo di vita. Si cercano i colpevoli, ma nel frattempo il campionato non sarà sospeso. Giusto così? Lasciamo a voi l’opinione. Ma quando si finirà di assistere a tutto questo?

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