Calcio, civiltà e convivenza COMMENTA  

Calcio, civiltà e convivenza COMMENTA  

Israele e in particolare Gerusalemme, sono luoghi difficili proprio a causa delle divisioni religiose interne. In quella terra si “scontrano”, cristiani, ebrei, musulmani, che con le loro ideologie, i loro luoghi riservati, spesso scatenano scontri di religione e politici.


Dal calcio questa volta arriva una lezione di civiltà e di convivenza. Nel 2007 alcuni tifosi ultras del Hapoel Gerusalemme, decise, a causa di diversità di vedute con la società e in aperta contestazione costante con la stessa ad ogni partita, di provare a fare da soli. Fondarono una squadra “parallela”, chiamata Hapoel Katamon Gerusalemme, scelsero i colori rosso e nero, la iscrissero al campionato nell’ultima serie possibile e in 6 anni la squadra ha guadagnato la promozione nella serie B israeliana, scalando le varie serie minori e guadagnando sul campo le promozioni.


Cosa c’è di particolare? Semplice: i giocatori che militano nell’Hapoel Katamon Gerusalemme sono di religione mista, prevalentemente cristiani e musulmani. Uno dei principi della squadra è infatti l’antirazzismo, in un Paese dove a comandare sono proprio le religioni.

 

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*