Calcio e autolesionismo: Osvaldo campione

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Calcio e autolesionismo: Osvaldo campione

Ai ferri corti con la Roma e fuori dalla nazionale in meno di 24 ore: l’impresa è riuscita a Pablo Osvaldo. Il bomber paga gli insulti (verbali e via Twitter) ad Andreazzoli e la fuga dalla premiazione di Coppa Italia


Giustificare l’ingiustificabile è spesso materia da avvocati. Di fronte a prove schiaccianti però, c’è

poco da argomentare. Insultare il proprio allenatore a fine partita e rispondere, sempre al suo mister, con un Tweet adolescenziale, significa fare di tutto per auto-incastrarsi. Pablo Daniel Osvaldo ci è riuscito in meno di 24 ore.

I fatti Finale di Coppa Italia. Domenica la Lazio si è aggiudicata un match storico, non solo per il trionfo ma per i molteplici significati che un derby porta con sé. Gli aquilotti chiudono la stagione con un titolo e battono i cugini, condannandoli ad un altro anno senza Europa. A fine gara i giallorossi sono ancora più tesi. Osvaldo, costretto inizialmente alla panchina, si sfoga con Andreazzoli, insultandolo e scappando dalla premiazione.

Tutto ciò basta e avanza.

Invece no. Il giorno seguente il coach giallorosso vuole togliersi il sassolino dalla scarpa: “Osvaldo non è nuovo a queste scene sotto le telecamere, poi magari nel privato ha comportamenti un po’ piagnucolosi. E’ un problema suo, non mio”. Una bella bomba insomma, di cui francamente non si sentiva il bisogno. Proprio per questo Osvaldo non ci sta e, dato che siamo nell’era in cui è tutto “social”, si affida a Twitter per la controreplica. “Facevi più bella figura se ammettevi di essere un incapace…vai a festeggiare con quelli della Lazio va”.

Bomber in castigo All’attaccante della Roma questo scherzetto costerà la partecipazione alla Confederations Cup. Il ct. Prandelli infatti, ha comunicato in serata la sua esclusione dal gruppo azzurro. Il codice etico, introdotto proprio dall’ex tecnico della Fiorentina, parla chiaro. Resta da interpretare il comportamento di Osvaldo, non nuovo ad atteggiamenti focosi.

Per molti è un gesto per ingraziarsi i tifosi. Dopo il rigore sbagliato a febbraio i rapporti erano ai minimi storici.

Per alcuni è la tipica manfrina di chi vuole andare via. Per altri ancora, dando per scontato l’addio di Andreazzoli, è stato il modo per fare la voce grossa senza rischiare troppo.

Giudizi moralistici a parte, una cosa è certa. Se Osvaldo vuole sprecare il suo talento ci sta riuscendo alla grande. Recidivo.

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