Calciomercato al via: il punto squadra per squadra. Seconda parte

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Calciomercato al via: il punto squadra per squadra. Seconda parte

Chievo. Prevedere le mosse di Sartori è un enigma. Perché dopo aver lavorato bene in estate, costruendo una rosa destinata a salvarsi senza patemi, il ds clivense appartiene alla scuola di coloro che sono poco propensi ad intervenire a gennaio. Sicuri solo un paio di affari in uscita, tra cui quello del prestito di Francesco Acerbi, il difensore in comproprietà col Genoa che in gialloblù non si è mai visto. Sul fronte entrate qualcosa arriverà ma al momento si lavora a fari spenti: per stupire meglio.

Fiorentina. I viola saranno una delle protagoniste di gennaio, anche se il mercato sarà condotto con un occhio al bilancio per abbassare l’elevato monte ingaggi. Inevitabile per una società reduce da un paio di sessioni di mercato più che deludenti, ed inevitabile anche dopo il cambio di allenatore. Delio Rossi predilige avere in rosa un trequartista, ed il ripiego sul 4-4-2 non è stato convincente. Eppure i maggiori movimenti si prevedono in attacco dove sembra certa la partenza di Santiago Silva: El Tanque ha deluso e se ne andrà sicuramente ma prima di individuare il suo sostituto bisognerà capire il futuro di Gilardino.

Tramontata o quasi la pista Genoa, il bomber viola non è comunque certo di restare: la panchina di Siena è un segnale e le idee tattiche di Rossi non lo esaltano. Ma se sarà divorzio l’erede dovrà essere all’altezza: il nome caldo è Pinilla, pupillo di Rossi, mentre Hernandez è al momento inavvicinabile. Più sfumata la pista Amauri. Montolivo rimarrà fino a giugno ma, sotto traccia, è già partita la caccia al suo sostituto: in pole c’è Palombo sul quale però è forte la Juventus. Sicuri partenti anche Felipe, Marchionni e Ljaijc: divorzio dai primi due, prestito per il secondo (favorita la Sampdoria).

Genoa. La beffa è tutta per Malesani. Poche ore dopo il suo esonero, il presidente Preziosi ha cominciato a scatenarsi sul mercato per presentare a Marino una rosa migliorata rispetto a quella che ha cominciato l’attuale stagione. E dire che l’ex allenatore andava dicendo “l’importante è arrivare a gennaio, poi la rosa cambierà”. Così il Grifone ha di fatto già chiuso per due colpi in entrata: Amauri è vicinissimo (soluzione molto gradita anche a Marino che l’ha allenato a Parma) al pari di Biondini, in arrivo a prezzo di saldo da Cagliari.

Certo anche l’arrivo di un difensore che dovrebbe provenire dal Sud America, abituale terreno di caccia del ds Capozucca. Kucka rimarrà fino a giugno, ma con quale spazio?

Inter. I cambiamenti ci saranno, ma niente spese pazze. Il leit motiv della coppia Paolillo-Moratti è noto da tempo, eppure sono bastate le ultime vittorie per riscatenare le speranze dei tifosi. Sicuramente i primi giorni saranno di attesa, per capire se, con il rientro degli infortunati, ci si potrà limitare a qualche ritocco. Lucas sembra destinato a rimanere un sogno, almeno per gennaio, mentre è fatta per Juan: il ventenne difensore brasiliano arriverà per una cifra di poco superiore ai quattro milioni, ricambio ideale per un reparto che segna il passo dell’età. Ma forse l’esigenza primaria è la mediana: Casimiro, però, piace sempre meno al pari di Kucka che arriverà ma in estate. Dirigenza attiva anche sul fronte uscite: sicura la partenza in prestito di Castaignos così come l’addio definitivo di Muntari. Chivu dovrebbe restare fino alla scadenza di giugno.

Juventus. Tre giocatori per puntellare la rosa, ed idee ben chiare. Il mercato della co-capolista si annuncia mirato e veloce: perché l’affare Borriello attende solo di essere ufficializzato, per consegnare a Conte un reparto d’attacco più eterogeneo, e con le stesse modalità (prestito con diritto di riscatto) dovrebbe arrivare Martin Caceres, un cavallo di ritorno maturato e duttile. Qualche incertezza in più sul fronte centrocampista: il profilo ideale resta Palombo, ma c’è da difendersi dall’assalto della Fiorentina che garantirebbe più spazio al capitano della Samp. Defilata l’ipotesi Guarin, possibile un’affare dell’ultim’ora come Kuzmanovic. Low cost ed affidabile.

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