Calciomercato Roma, Pallotta: “Totti? Giusto così”

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Calciomercato Roma, Pallotta: “Totti? Giusto così”

Totti
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Da quando è tornato sulla panchina della Roma, Luciano Spalletti ha dovuto fare i conti con la gestione del suo capitano: Francesco Totti. Nessuno, tra stampa, tifosi e opinionisti vari, gli ha mai perdonato il risicato minutaggio della bandiera giallorossa; nessuno ha mai accennato al fatto che l’allenatore in questi due anni abbia messo la Roma davanti a Totti, tutti ne hanno fatto una questione personale. Tutti hanno accusato il tecnico di Certaldo di avere un problema con Totti.

Il tributo mancato

I tifosi della Roma, hanno vissuto per l’ennesima volta, la scelta di Spalletti di non far entrare Totti come un’offesa. Nella sua ultima apparizione a San Siro, nonostante tutti invocavano l’ingresso del “Pupone”, l’allenatore giallorosso scegli di mettere al posto di Dzeko il brasiliano Bruno Peres.

Durante il post partita Spalletti ha sbottato “Quando lo metto negli ultimi 5 minuti dite che lo prendo per il c…

Mettiamoci d’accordo”, provando poi a dare una logica spiegazione tecnica “Dopo il gol del Milan, c’era il rischio di prenderne un altro in pochi minuti, Salah faceva fatica e così ho optato per Bruno Peres”

L’appoggio di Pallotta

Sul tema ha deciso di intervenire anche il presidente della Roma, James Pallotta: “L’allenatore, che deve pensare prima alla squadra, ha fatto il cambio giusto, perché stiamo combattendo per l’accesso alla Champions League. È stato molto bello vedere tutti i tifosi applaudire Totti e la sua mostruosa classe, ma la squadra viene sempre prima di tutto.”

Il numero uno giallorosso ha poi continuato, difendendo il tecnico: “Se avesse messo Totti gli ultimi 5-6 minuti qualcuno avrebbe detto che non sarebbe stato rispettoso”. Pallotta poi, ha parlato indispettito della questione rinnovo di Spalletti, ipotizzando un possibile addio: “Non potrei biasimarlo se dovesse lasciare la Roma, perché i media scrivono sciocchezze ogni settimana”. Allo stato attuale delle cose, sembra difficile immaginare una festa il 28 maggio, nell’ultima partita di Totti.

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